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Brescia
di VITTORIO BERTONI 24 ott 2026 21:21

Centro Bresciano Down: rinnovata la sede

Una casa non è fatta soltanto di muri, stanze e corridoi. È il luogo in cui crescono relazioni, si condividono difficoltà e si festeggiano conquiste, anche piccole, che diventano passi importanti verso l’autonomia. È questo il significato della sede rinnovata del Centro Bresciano Down (CBD) di via della Trisia, inaugurata dopo un intervento di riqualificazione che restituisce all’edificio una nuova veste, più sostenibile e funzionale. La prima pietra era stata posata nel 2001 e la costruzione era terminata nel 2003. Dopo oltre vent’anni, la Fondazione Provinciale Bresciana per l’Assistenza Minorile, proprietaria dell’immobile, ha investito complessivamente quasi 1,3 milioni di euro. “La parte economica sostenuta dalla Fondazione - ha spiegato la presidente, Tiziana Ippolito - è di quasi 600 mila euro, mentre la restante parte è stata coperta tramite il GSE con il Conto Termico 3.0”. L’intervento ha riguardato opere di efficientamento energetico avanzato con installazione di impianti di ultima generazione per la climatizzazione e la produzione di energia da fonti rinnovabili, di restauro conservativo con valorizzazione delle facciate e degli spazi comuni, preservando l’integrità architettonica dell’opera originaria e di innovazione digitale e comfort con integrazione di sistemi di monitoraggio intelligente dei consumi per garantire la massima efficienza gestionale. Il nuovo colore verde accompagna il rinnovamento, mentre all’ingresso è stato conservato il girasole, simbolo del Centro. “Il Comune di Brescia – ha osservato l’assessora, Anna Frattini – dedica una particolare attenzione ai servizi per i bambini e le bambine con disabilità. Siamo grati alla Fondazione per il suo impegno perchè Il miglioramento degli ambienti, insieme a quello del comfort, può contribuire a rendere ancora più accogliente questo centro qualificando anche le relazioni che al loro interno costruiamo”. Un intervento capace di andare oltre il semplice rinnovamento edilizio. “Prendersi cura di un luogo come questo - ha dichiarato la presidente del CBD, Claudia Rossi - significa anche prendersi cura delle persone che lo frequentano, riconoscere il valore del lavoro che si svolge e creare le condizioni perché possa continuare”. Dal 1992 il Centro accompagna le persone con sindrome di Down e le loro famiglie, sostenendole nelle diverse fasi della vita. Qui si costruiscono competenze, fiducia e autonomia, ma anche amicizie e occasioni di confronto. I bisogni cambiano con la crescita e, con essi, devono evolvere le risposte. La sede rinnovata diventa così un investimento sul futuro: un luogo in cui famiglie, professionisti, educatori e volontari possono continuare a lavorare insieme affinché ogni persona trovi ascolto, sostegno e opportunità per esprimere le proprie capacità.


VITTORIO BERTONI 24 ott 2026 21:21