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Brescia
di MASSIMO VENTURELLI 10 nov 2023 07:02

Coldiretti: Giornata del Ringraziamento e bilanci

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La presentazione dell'appuntamento in programma domenica 12 novembre a Torbole Casaglia è stata l'occasione per presentare i dati dell'annata agraria 2022/2023

La Festa provinciale del Ringraziamento, tradizionale momento con cui Coldiretti Brescia chiude l’annata agraria ospitata domenica 12 novembre dalla comunità di Torbole Casaglia. L’appuntamento è stato presentato ieri nella sede di Coldiretti di via San Zeno dalla presidente Laura Facchetti, dal direttore Massimo Albano e dal suo vice Mauro Belloli. Il programma della giornata di Torbole Casaglia si apre alle 8 con il ritrovo dei mezzi agricoli dei partecipanti in piazza della Repubblica, da qui, un’ora più tardi, partirà la sfilata. Alle 10 le autorità presenti si ritroveranno nella stessa piazza, dove, alle 10.30 verrà celebrata la Santa Messa. A seguire la benedizione dei mezzi agricoli e gli interventi istituzionali. In caso di maltempo la Messa sarà celebrata nella parrocchiale di Sant’Urbano. Per tutta la giornata, organizzata nei minimi dettagli dalla sezione locale di Coldiretti, sarà presente il mercato di “Campagna amica”. La vera novità della Giornata del Ringraziamento 2023 è l’assenza di un momento convegnistico, sostituito, come ha ricordato il direttore Massimo Albano, da una proposta pensata per il mondo della scuola. Questa mattina, alle 11, agli studenti della locale scuola secondaria di primo grado verrà presentato lo spettacolo “Alla carica ragazzi”, realizzato dalla compagnia “Manicomics Teatro” che affronta, con un chiave comica, i temi della guerra e delle energie rinnovabili.

Come sempre la presentazione della Giornata del Ringraziamento è stata per Coldiretti l’occasione per fare un bilancio dell’annata agraria.  

“Nonostante il dato aggregato positivo e il ritorno ad un apparente “normalità”, l’agricoltura bresciana sta vivendo un momento di complessità, tra dinamiche di mercato che possono mutare in modo repentino, eventi atmosferici sempre più violenti ed estremi e il grande tema della gestione e conservazione intelligente dell’acqua. E poi non mancano problemi e preoccupazioni sulle singole filiere: solo per citarne alcune, quella dei suini colpiti dalla PSA, quella del latte con il prezzo alla stalla alla ricerca di una difficile quadra e l’annata assolutamente da dimenticare per olive e olio. Il tutto condito da una nuova PAC – partita nel 2023 – che agita non poco gli imprenditori bresciani, una PAC con tante conferme, tante novità ma ancora troppo complessa e altamente burocratizzata”.

Queste le parole di Laura Facchetti, presidente di Coldiretti Brescia in occasione della conferenza stampa di presentazione dei dati dell’annata agraria 2022/2023 in provincia di Brescia, che ha messo al centro il valore della produzione lorda vendibile (PLV) aumentato in media del 10%, che deve purtroppo ancora confrontarsi con l’incidenza significativa dei costi di produzione. Un 2023 dove si torna a parlare di normalità almeno dal punto di vista della piovosità, che ha consentito una stagione irrigua nella media e raccolti soddisfacenti. Questi alcuni dei temi trattati durante la mattinata alla presenza, tra gli altri, del direttore di Coldiretti Brescia Massimo Albano e del vicedirettore Mauro Belloli.

“Ma dobbiamo commentare anche elementi positivi della nostra amata agricoltura – continua la Presidente Facchetti – perché, lo confermano i numeri, Brescia è una delle più importanti province agricole d’Italia e d’Europa con i suoi primati sia quantitativi che qualitativi nella produzione di latte vaccino, nell’allevamento dei bovini da carne, dei suini e dell’avicoltura in generale, polli, tacchini e uova in primis. Ma l’agricoltura bresciana è tanto altro ancora: è seminativi e filiera bosco legna, è produzione in pieno campo e coltivazioni in serra, è vino e olio di qualità, è florovivaismo e IV gamma, è ospitalità agrituristica, è tradizione e innovazione. Senza dimenticare l’insostituibile ruolo a tutela del territorio e delle biodiversità che le imprese agricole – grandi o piccole, professionali o part time, di montagna o di pianura, svolgono quotidianamente in silenzio”.

“Tante sono le complessità e le problematiche che comunque ci troviamo ad affrontare – conclude la presidente Laura Facchetti – siamo attivi su tutti i tavoli di rappresentanza e di discussione, siano essi nazionali, regionali e provinciali, tanto è stato fatto e tanto rimane da fare”.

MASSIMO VENTURELLI 10 nov 2023 07:02