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di REDAZIONE 24 mar 08:37

Federvita Lombardia piange Carlo Casini

È morto a Roma Carlo Casini, politico e magistrato cattolico fondatore del Movimento per la Vita. Il messaggio di Federvita Lombardia

“Cari tutti, vi scrivo per annunciarvi che il nostro Carlo Casini è tornato alla casa del Padre, questa mattina” scrive ai suoi volontari Elisabetta Pittino, Presidente di FedervitaLombardia-APS.                                                                                                                                                                                         

“Il babbo è prossimo a tuffarsi nell’abbraccio pieno d’Amore del Padre della Vita” mi ha scritto Marina stamattina che insieme a sua madre e ai suoi familiari erano pronti anche se sofferenti. cCarlo è morto per la sua malattia che negli ultimi anni lo ha accompagnato portandolo verso la sapienza. Questa è stata la sua ultima battaglia per la vita, vissuta nella sua carne e vissuta con piena fede sua e della sua famiglia. Grazie Carlo, grazie Marina, grazie Maria e grazie a tutta la famiglia per la luce che ci avete trasmesso.

"Non è un caso questa ultima sofferenza di Carlo. Una chiamata per il presidente onorario del MpV, fondatore anche di Uno di noi, in cui di nuovo ha testimoniato la forza della cultura della vita, l’amore per la vita, sempre" prosegue Pittino.

Non è un caso per noi, popolo della vita, ricevere questo “ultimo” messaggio, serio, profondo, profetico che è un’eredità che ci ricolma di ricchezza. Possiamo fondare un “nuovo umanesimo”, come desiderava Carlo, come ha scritto varie volte, anche nei suoi ultimi scritti, sulla testimonianza che ha dato. Aperti alla vita, anche nella sofferenza, aperti alla speranza, come ci ha insegnato Carlo perché “di un Amore infinito possiamo fidarci”.

Per molti di noi è stato un “padre”, per tutti un maestro per la vita. Il MpV era Carlo! La storia della difesa della vita è strettamente legata a lui. Ma quanti siamo che siamo stati educati alla vita, grazie anche al suo impegno! Ne sentiremo la mancanza, ma nello stesso tempo abbiamo la certezza che è nella gioia eterna, nella pienezza della vita, che ha vinto la buona battaglia. Sappiamo anche che da lì dov’è continuerà ad essere per la vita e sarà ancora più forte.

Questo ci permette – prosegue Pittino - anche di superare la tristezza di non poter andare a visitare la salma, di non poter partecipare con il nostro corpo ad un funerale, di non poterlo accompagnare al cimitero e di ricordarci che esiste la “comunione dei santi”.

Scelgo questa frase, scritta da Carlo per la Pasqua dell’anno scorso, quando era già gravemente malato  perché penso che sia una sua chiamata alla Pasqua e la sua esortazione di oggi per tutti noi: “Gli eventi pasquali – morte e resurrezione di Gesù – mostrano la profondità della dignità umana. Perciò, ogni concepito deve essere riconosciuto un essere umano chiamato a costruire il mondo nuovo e a raggiungere - quasi deificato - il cuore di Dio. L’aborto è stato messo sulla croce insieme alle altre disumanità. È giunto il tempo di accogliere ogni concepito come parola di amore di Dio” (Carlo Casini, La dimensione contemplativa, p. 134) conclude Pittino.

REDAZIONE 24 mar 08:37