Fondazione Pasotti Cottinelli: un faro da 65 anni
Sessantacinque anni di storia, di accoglienza e di cura delle persone anziane: la Fondazione Pasotti Cottinelli ha celebrato martedì 13 ottobre questo importante anniversario con un incontro pubblico nella sede di via delle Grazzine a Brescia. Le radici della struttura odierna risalgono al 1961, quando i fratelli Antonio, Vincenzo, don Giuseppe e Anna Maria Cottinelli donarono alla Congrega la loro dimora di villeggiatura assieme a una somma di denaro, per destinarle alla realizzazione di una Casa di riposo per anziani. La donazione volle ricordare anche Lucia Pasotti Cottinelli, Maria Pasotti e Pierina Cottinelli; oggi la Fondazione continua quella storia ponendo al centro il benessere della persona, attraverso servizi sanitari, assistenza riabilitativa e attività per la vita quotidiana, con una particolare attenzione alla dimensione familiare e all’accoglienza degli ospiti.
Dalle parole degli intervenuti al pomeriggio istituzionale (tra cui il Presidente della Fondazione Piergiuseppe Caldana, il Presidente della Congrega della Carità Apostolica Franco Bossoni e le autorità civili e religiose) è emersa la ferma volontà di proseguire questo percorso di cura e assistenza con uno sguardo al futuro. Nel corso dell’evento sono stati ripercorsi i momenti di crescita di una struttura che, sia dal punto di vista medico-scientifico sia nell’umanità dell’accoglienza, ha fatto del benessere quotidiano un punto fermo e imprescindibile.
Piergiuseppe Caldana, Presidente della Fondazione Pasotti Cottinelli, nel rivolgere un pensiero a quanti hanno contribuito a questi 65 anni di vita, ha ricordato questo traguardo con uno sguardo al passato e con tanta fiducia nel futuro: “Creare un luogo di cura e soprattutto di tutela della dignità di ognuno – ha affermato il Presidente Caldana – è un modo per ringraziare i nostri anziani che hanno fatto la nostra storia e fatto crescere la comunità. Una Rsa non deve essere solo un luogo di degenza ma un presidio di memoria, ricordando che la vecchiaia è un tempo di valore e di rispetto per ogni persona. Ringrazio davvero tutti per l’impegno che ci permette oggi di festeggiare i nostri 65 anni e di riproporci per il futuro”.
La sindaca Laura Castelletti, nel suo sentito intervento, ha poi sottolineato: “È questo un anniversario importante per la nostra Brescia, e dobbiamo sempre ricordare che strutture come questa sono indispensabili per accompagnare le persone più fragili tutelando al tempo stesso la loro autonomia e dignità. Oggi il modo di invecchiare è cambiato – ha evidenziato Laura Castelletti – ma è importante sapere che occorrono sempre competenza scientifica, dedizione e cura. Desidero ringraziare quanti a vario livello sono qui impegnati, esprimendo la gratitudine della città per questo costante lavoro di assistenza”.
Renzo Catellani, tra i past president della Fondazione (assieme a Carlo Fasser), ha ripercorso le tappe fondamentali del continuo miglioramento scientifico e assistenziale della casa di via Grazzine, ricordando con orgoglio come nei terribili mesi del Covid nessun paziente assistito all’interno della struttura sia stato infettato, evitando le drammatiche conseguenze che tutti ricordiamo.