Fragilità, dipendenze e prevenzione dei reati
Si è svolta oggi, presso la Prefettura di Brescia, una riunione dedicata alla tematica degli autori di reato che versano in condizioni di fragilità psichica o in stati di alterazione connessi all’assunzione di sostanze, nonché alle possibili iniziative volte a prevenire condotte suscettibili di assumere rilevanza penale.
All’incontro, presieduto dal Prefetto Andrea Polichetti, hanno preso parte i vertici territoriali delle Forze di Polizia, un referente del Tribunale per i minorenni di Brescia, l’Assessore del Comune di Brescia alle Politiche per la Famiglia, la Persona e Longevità, Welfare e Salute e l’Assessore alla Sicurezza, nonché i Direttori generali dell’ATS di Brescia, dell’ASST degli Spedali Civili di Brescia, dell’ASST del Garda, dell’ASST della Franciacorta e dell’ATS della Montagna.
Il confronto ha consentito di condividere il quadro delle iniziative e dei servizi attualmente operanti sul territorio, che costituiscono una rete articolata di prevenzione, ascolto e presa in carico, in grado di intercettare precocemente situazioni di disagio connesse all’uso di sostanze, prima che possano sfociare nella commissione di reati.
In tale ambito, sono state richiamate le attività della rete territoriale dei servizi per le dipendenze, nonché le iniziative volte ad avvicinare ai servizi le fasce più giovani della popolazione.
Nel corso dell’incontro è emersa l’esigenza di rafforzare la capacità della rete di raggiungere le persone che, pur manifestando condizioni di vulnerabilità psichica o comportamenti riconducibili all’uso problematico di sostanze, non risultano ancora in carico ai servizi territoriali.
A tal fine, sarà rimessa a un successivo tavolo tecnico, con la partecipazione dell’ATS, delle Forze dell’ordine e dell’Ufficio Scolastico Territoriale, la definizione di uno specifico target di persone attualmente non raggiunte dai servizi e l’individuazione delle modalità più idonee per intercettarle ed accompagnarle verso percorsi specialistici di valutazione, sostegno e presa in carico.
Il Prefetto Polichetti ha posto l’accento sulla necessità di rendere più efficiente l’impiego delle risorse disponibili e rafforzare il coordinamento tra i diversi tavoli e progetti già attivi, favorendone una maggiore integrazione e assicurando risposte tempestive alle situazioni di fragilità.
L’obiettivo condiviso è incrementare il numero delle persone accompagnate verso percorsi specifici, consolidando un modello di prevenzione fondato sulla collaborazione tra istituzioni sanitarie, scolastiche, sociali e di pubblica sicurezza, capace di coniugare la tutela della persona con le esigenze di sicurezza della collettività.