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Brescia
di ELISA PELLEGRINELLI 20 nov 08:32

Il Cfa accorcia le distanze

Il Coordinamento famiglie affidatarie di Brescia ha attivato la campagna di raccolta fondi denominata “Accorciamo le distanze”. Diversamente dagli anni scorsi, in cui veniva organizzata una lotteria, il Cfa ha scelto di promuovere un’iniziativa volta a sostegno del “Progetto Emera” contro la povertà educativa. Per l’occasione, Angelo Bulgarini, presidente del Cfa di Brescia, ha sottolineato l’importanza della progettualità.

Anche in questo periodo la solidarietà può e deve essere coltivata anche a distanza. Qual è l’obbiettivo di questa raccolta fondi e in che modo si può contribuire?

La solidarietà non si è mai fermata. Anzi, abbiamo tante testimonianze che affermano che, anche in questi periodi di difficoltà, la solidarietà sta vivendo una nuova primavera. Per noi è importante sostenere il “Progetto Emera”, che consiste in otto centri di aggregazione per bambini e ragazzi che si trovano in una situazione di fatica educativa a livello familiare. Abbiamo quindi lanciato questa campagna, che va a sostituire la sottoscrizione solita del periodo natalizio, chiedendo alla comunità di aiutarci e sostenerci. Per aderire ci si può collegare alla nostra pagina Facebook o sul sito www.coordinamentofamiglieaffidatarie.it/il-progetto-emera. Le donazioni possono essere fatte attraverso bonifici, paypal o semplicemente recapitando una busta al nostro indirizzo.

Parliamo spesso di uguaglianza, ma ancor più virtuosa è l’equità. Com’è possibile nella pratica offrire un sostegno dedicato e specifico a chi parte da una posizione svantaggiata?

Il presupposto fondamentale è la nostra volontà nel non voler abbandonare nessuno, soprattutto chi già faticava prima della pandemia. Il rischio più grande è che molti siano abbandonati. La chiave di fondo è quella di personalizzare gli interventi educativi in modo tale che i ragazzi in difficoltà ricevano un sostegno adatto alle loro necessità. Quindi dobbiamo prima comprendere gli ostacoli: c’è chi è in difficoltà perché non ha i mezzi per la didattica a distanza, chi invece ha problemi con l’utilizzo della tecnologia e chi invece ha bisogno di migliorare i propri risultati.

A questa iniziativa partecipano anche “Il Baule della Solidarietà” e “Risorsa Famiglia”. Quanto è importante fare rete tra associazioni?

È fondamentale perché servono molte energie e mezzi. La collaborazione moltiplica quindi le nostre possibilità, creando un vero e proprio intreccio di vite e di cuori che va ad accorciare le distanze cui tutti noi siamo sottoposti in questo difficile momento.

ELISA PELLEGRINELLI 20 nov 08:32