InSuperAbile 2026: Staffetta della solidarietà
Al via la sesta edizione di “InSuperAbile”: la staffetta dell’inclusione unisce, per la prima volta, Brescia e la Sardegna tra sport e solidarietà.
“InSuperAbile 2026” giunge, dunque, alla sua sesta edizione portando la “Staffetta dell’Inclusione” fuori dal territorio continentale, affrontando per la prima volta in assoluto i sentieri e le strade della Sardegna. L'iniziativa nasce nel 2020 da un’idea del dottor Gabriele Rosa, cardiologo e allenatore, presidente di LAMU (Libera Accademia del Movimento Utile) e dell'Asd Rosa Running Team; il progetto viene organizzato in stretta sinergia con due storiche associazioni bresciane: “Se Vuoi Puoi” (presieduta da Maria Luisa Garatti) e “PedalAbile” (guidata da Roberto Dalla Pellegrina).
A livello locale, le tappe isolane di questo viaggio si avvalgono della fondamentale collaborazione con l’Associazione Il Cammino di Bonaria e con le realtà sarde Diversamente ODV e Progetto Filippide Cagliari e Sud Sardegna, da anni attive sul territorio nell’ambito dell'autismo; partecipano al supporto attivo anche le cooperative sociali bresciane La Nuova Cordata (Iseo) e Lavorare Insieme. I veri protagonisti di questo impegnativo cammino – a piedi e su due ruote – sono persone con disabilità fisiche o cognitive e persone in salute, di ogni età e provenienti da tutta Italia: nelle prime sei edizioni l’iniziativa ha saputo unire più di 400 partecipanti lungo 4.000 chilometri. Il gruppo viaggia unito, muovendosi a piedi o pedalando su speciali tandem dove si condivide la fatica per superare ogni barriera, costantemente assistito da uno staff dedicato e da un mezzo di supporto logistico.
Da Brescia alla Sardegna, il viaggio del 2026 coprirà un percorso totale di 353 chilometri attraverso nove aree geografiche e 29 centri abitati dell’isola, alternando la pedalata al cammino: il prologo in bicicletta (dal 17 al 19 agosto) prenderà vita con una partenza simbolica da Brescia diretta a Livorno, riconfermando il legame con la terra in cui la staffetta è nata; da quel porto, la sera stessa del 19, il gruppo si imbarcherà alla volta di Olbia.
La tratta in Sardegna (20-24 agosto) si aprirà con la prima frazione da Olbia ad Alà dei Sardi (50 km), pedalando tra i vigneti e la macchia mediterranea della Gallura; il giorno successivo si viaggerà verso Nuoro (68.9 km) affrontando importanti dislivelli, mentre il 22 la sosta nella città barbaricina coinciderà con la storica Festa del Redentore (126ª edizione), preziosa occasione d’incontro con la comunità locale. Il 23 agosto il gruppo si sposterà a Sedilo (79.3 km) passando per Orotelli, e il 24 coprirà altri 59 chilometri di trasferta fino a Usellus; in quest'ultimo centro, il 25 agosto, avverrà il cambio di testimone: i ciclisti lasceranno i tandem ai camminatori che calzeranno gli scarponi per proseguire a piedi lungo il Cammino di Bonaria. La fase podistica (dal 25 al 31 agosto) si svilupperà con tappe intermedie a Barumini (22,7 km), Guasila (23 km), Ussana (22,2 km) e Monserrato (17,8 km), attraversando anche il territorio di Sanluri.
L’ultima tappa vedrà i protagonisti impegnati da Monserrato per raggiungere l'importante Basilica di Bonaria a Cagliari: questa giornata conclusiva prevede anche il toccante passaggio presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Quartucciu (in località Su Pezzu Mannu). Saranno circa 15 i partecipanti in bicicletta e una trentina quelli che continueranno il percorso a piedi per un cammino carico di significati, in cui lo sport e la fatica si coniugheranno felicemente con i principi fondamentali e gli obiettivi imprescindibili di una reale inclusione sociale.