Università Cattolica: l'esperienza del sapere
“La missione storica degli atenei cattolici, nati nel Medioevo come custodi del patrimonio culturale dell’umanità, è di custodire, approfondire e tramandare il sapere, con la consapevolezza che questo è un dono preziosissimo che la sapienza divina ha messo in mano alle sue creature”. Si apre così il messaggio della Presidenza della Cei in occasione della 102° Giornata nazionale per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che si celebra il 19 aprile, con tema centrale “L’esperienza del sapere”.
L’importanza di vivere un’autentica “esperienza del sapere” - si legge nel testo- è fondamentale per permettere agli studenti di conoscere la loro responsabilità sociale al fine di realizzare il bene comune, come collaborare alla missione della Chiesa o affrontare le grandi sfide del nostro tempo.
A tal proposito, con il progressivo imporsi di processi tecnologici che affidano l’elaborazione del sapere agli algoritmi, “è necessario -sono ancora indicazioni della presidenza della Cei- non perdere di vista che cosa rende pienamente umana l’esperienza del sapere”, poiché se è vero che le nuove tecnologie, dall’AI ai big-data, possono contribuire ad accrescere il sapere, è altrettanto possibile che determinino una perdita di umanità e di coscienza etica.
Per i Vescovi italiani, la via maestra resta quella dell’educazione integrale, che richiama le parole di papa Leone XIV nella lettera apostolica “Disegnare nuove mappe di speranza”: “Non si devono separare il desiderio e il cuore dalla conoscenza: significherebbe spezzare la persona”.