lock forward back pause icon-master-sprites-04 volume grid-view list-view fb whatsapp tw gplus yt left right up down cloud sun
Brescia
di PAOLO TERZI 27 apr 2022 19:31

La nuova frontiera del bisogno

Dalla collaborazione tra la Conferenza di San Giovanni Evangelista, le Orsoline e la scuola Santa Maria degli Angeli un progetto di accoglienza dei nuclei familiari in fuga dalla guerra in corso in Ucraina

La situazione della guerra in Ucraina, come ben noto, è sempre più grave. Le vittime civili risultano essere le più colpite, infatti, sono già centinaia di migliaia gli sfollati che si rifugiano sia nei Paesi limitrofi e non solo, soprattutto dove la solidarietà si è espressa sempre più concretamente e fattivamente. Provvidenzialmente si registra una accentuata mobilitazione solidale, unitamente ad innumerevoli iniziative volte a promuovere politiche e pratiche di pace e di accoglienza e di ospitalità verso ucraini e ucraine, che giungono di giorno in giorno sempre anche in Italia e negli altri paesi europei.
 

Fin dal primo, drammatico, approdo di profughi, provenienti dalle zone di guerra, la società di San Vincenzo de Paoli di Brescia, tramite le proprie conferenze, si è attivata mediante una raccolta fondi, creando reti solidali di accoglienza (tramite Caritas e i servizi sociali), offrendo il sostegno a privati, che con la loro sensibilità hanno messo a disposizione i loro alloggi.

Una iniziativa particolarmente significativa è rappresentata dal progetto di accoglienza e di integrazione scolastica, redatto e promosso dalla Conferenza di San Giovanni Evangelista, situata nell’omonima parrocchia del centro storico, che, in stretta sinergia con la Comunità delle Religiose di Sant’Orsola e con la Fondazione Scuola Cattolica Santa Maria degli Angeli, ha inteso testimoniare una efficace operosità caritativa e assistenziale. Mentre le Madri Orsoline hanno reso accogliente parte del loro convento, la Conferenza di San Giovanni, attraverso le vincenziane che la costituiscono, si è resa disponibile ad accogliere, sostenere e accompagnare i nuclei familiari ucraini, composti da donne e minori, in fuga dalle zone martoriate dalla guerra.

Il progetto prevede, inoltre, l’inserimento scolastico dei minori nella Scuola Cattolica di Santa Maria degli Angeli, ove avranno la possibilità di compiere un prezioso percorso di carattere educativo.

Proprio la Conferenza di San Giovanni, con una semplice e appassionata narrazione, ha desiderato testimoniare, il proprio impegno in questo primo periodo di operosità: “…abbiamo accolto quattro giovani mamme con i loro cinque bambini e una nonna, una mamma è in attesa del secondo bimbo (al quarto mese di gravidanza); una mamma è insegnante e segue i suoi alunni in Dad; due mamme sono laureate in farmacia; una in psicologia; la nonna accolta è un ingegnere. Le abbiamo accompagnate nei primi giorni in modo che, provenendo da zone diverse, creassero un clima di comunità, riuscendoci.

Pensiamo alle spese di genere primari, con il guardaroba gestito da noi forniamo i vestiti, poi ogni giorno due vincenziane passano a  trovarle per conversare un po’. Da una settimana però hanno iniziato i corsi di italiano istituiti presso la parrocchia di San Giovanni. Ora stiamo pensando di organizzare, essendo allestita la nuova cucina, un pranzo insieme con scambio di ricette e un pomeriggio alla settimana ci riuniremo con loro per ricamare insieme; cerchiamo in tutti i modi di riempire il loro tempo perché il pensiero non si focalizzi esclusivamente sulla tragedia che stanno vivendo: il nostro obiettivo è dar loro serenità e speranza”.

PAOLO TERZI 27 apr 2022 19:31