La reliquia di San Francesco alla Volta
Nella cultura medievale la cintura era segno di identità, di sicurezza, di prestigio e di potere. La corda, invece, diventa il simbolo di uno stile nuovo: uno stile “minore”, fatto di povertà, fiducia in Dio e libertà interiore. Da allora il cordone, con i suoi tre nodi, richiamerà i consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza, indicando una vita consegnata totalmente al Signore. “Durante il Triduo dei defunti, che si svolgerà a metà febbraio – annunciano dalla parrocchia dei Santi Pietro e Paolo della Volta Bresciana – avremo la grazia di accogliere una reliquia particolare: una porzione del cingolo di san Francesco, donata ai francescani da papa Giovanni XXIII. In questo anno, in cui ricordiamo l’800° anniversario della morte di san Francesco, questo segno acquista un significato ancora più profondo. La reliquia ci richiama a una santità semplice ma autentica, possibile anche oggi. Come il cingolo è formato da fili intrecciati, così anche la nostra comunità è un intreccio di storie, di relazioni, di vite che camminano insieme, unite dalla fede e dalla speranza della vita eterna. Quel cordone che lega e sostiene diventa per noi un invito a custodire la fraternità, ad ascoltare insieme il Vangelo e a sostenerci a vicenda nel cammino cristiano. Ci ricorda che seguire Gesù non è un percorso solitario, ma un cammino condiviso".
La reliquia giungerà alla Volta grazie a padre Giuseppe Panetta, frate cappuccino, che la consegnerà l’11 febbraio. Rimarrà esposta durante i tre giorni di preghiera del Triduo dei defunti”. Ecco il calendario. Giovedì 12 febbraio: 7.30 Messa, 16.30, apertura del Triduo, Messa, breve adorazione e benedizione eucaristica, alle 19 Messa. Si prosegue venerdì 13 febbraio: la celebrazione della Messa è prevista alle 7.30, alle 16.30 (a seguire breve adorazione e benedizione eucaristica) e alle 19. L’ultimo giorno, sabato 14, alle 15 sono previste le confessioni, mentre alle 16.30 la Messa per tutti i defunti, quindi la benedizione eucaristica. Le meditazioni saranno proposte da don Vincenzo Arici, parroco di Calcinato (si raccolgono le intenzioni di preghiera e di suffragio per i defunti per cui si pregherà ogni mese nella Messa).