Medicus Mundi Italia: presentato il bilancio 2025
L’ONG bresciana Medicus Mundi Italia (MMI), Ente del Terzo Settore specializzato in cooperazione sociosanitaria internazionale nato nel 1968, ha approvato all’unanimità il bilancio 2025 evidenziando una solida stabilità nonostante le sfide globali. In totale MMI ha realizzato 25 progetti tra Brasile, Burkina Faso, Burundi, Kenya, Mozambico e Italia, aiutando quasi 500mila individui; il Mozambico ha registrato l'impatto maggiore, con oltre 157mila beneficiari diretti assistiti anche tramite unità mobili. Sul fronte economico e umano, i proventi complessivi hanno superato i 2 milioni di euro, di cui oltre il 93% destinato direttamente ad attività di cooperazione, educazione e formazione. L’ente si avvale inoltre del prezioso operato di 83 collaboratori distribuiti tra l’Italia e l’estero.
Il Presidente Ottavio Di Stefano e il Direttore Massimo Chiappa hanno lanciato un forte grido di allarme: stiamo affrontando una “nuova normalità” – sottolineano all’unisono – caratterizzata da instabilità geopolitiche e disastri climatici, aggravata da un record storico negativo degli aiuti pubblici allo sviluppo nel 2025 con un calo stimato tra il 23% e il 24%. Secondo le proiezioni della rivista “The Lancet Global Health”, tali drastici tagli rischiano di causare oltre ventidue milioni di decessi aggiuntivi entro il 2030, di cui 5,4 milioni tra i bambini sotto i cinque anni. Gli effetti di questa carenza di fondi risultano già visibili sul campo attraverso l’interruzione di campagne vaccinali e terapie salvavita, come le madri sieropositive africane costrette a sospendere l’allattamento per il razionamento dei farmaci.
“Bisogna riflettere su questo cambio d’epoca in cui la forza prevale sul dialogo – ha dichiarato il Presidente MMI Ottavio Di Stefano –; in un mondo dominato dalla tecnologia e dall’Intelligenza Artificiale, diventa indispensabile mantenere saldi i principi etici, ricordando che oltre alla conoscenza serve la coscienza”. Proseguendo la sua relazione Di Stefano si è mostrato incoraggiato dai risultati del 2025 che dimostrano come l’organizzazione sappia “operare molto bene anche nella tempesta”.
Guardando agli obiettivi futuri, il Presidente ha inoltre annunciato un importante sforzo di rinnovamento gestionale e ha presentato la rassegna divulgativa del 2026 intitolata “Ubuntu, io sono perché noi siamo”, espressione che indica profonda “umanità verso gli altri”.
Il Direttore Massimo Chiappa, nel suo intervento a corredo della presentazione del bilancio 2025, si è concentrato prevalentemente sugli aspetti operativi e strategici: “La nostra organizzazione è riuscita a dare continuità alla propria missione – ha sottolineato – aggiudicandosi importanti bandi (in particolare AICS) e consolidando le reti territoriali, i legami universitari e le partnership con enti e aziende. La grave instabilità di nazioni come Burkina Faso, Kenya e Mozambico ci ha però costretti a rafforzare celermente le procedure di analisi dei rischi e i piani di sicurezza per tutelare la nostra operatività”. Infine, ha ricordato ancora Massimo Chiappa, la necessità futura di adattarsi ai mutamenti della cooperazione italiana, allineandosi alle nuove direttive governative come il “Piano Mattei” per lo sviluppo, potenziando contestualmente la raccolta fondi e il confronto costruttivo con il settore profit.