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Brescia
di ROMANO GUATTA CALDINI 16 mag 2021 06:00

Nozze in calo

“Questo matrimonio non s’ha da fare”. A rovinare il sogno di coronare il giorno più atteso da migliaia di coppie italiane ci si è messa di mezzo la pandemia. Sono sempre meno i fiori d’arancio anche nelle chiese bresciane. Dai 3.494 matrimoni registrati dall’Istat (1.150 nelle parrocchie della Diocesi di Brescia) del 2019, si è passati alle 402 celebrazioni religiose del 2020. I dati complessivi dell’anno scorso sono ancora in elaborazione, ma certamente si registrerà un crollo. ll 28 aprile la Conferenza delle Regioni ha presentato un protocollo che raccoglie tutte le norme da osservare per lo svolgimento delle cerimonie e degli eventi privati. Le linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali sono state inviate al Comitato tecnico scientifico e si è in attesa della validazione del protocollo e il via libera da parte del Governo per le riaperture. Per il “wedding” le Regioni puntano a ripartire già dall’1 giugno con le linee guida messe a punto, che prevedono banchetti all’aperto, ospiti rigorosamente distanziati e tutti con la mascherina. Ma una data più probabile è quella del 15 giugno.

Il settore. Il settore del wedding e degli eventi è stato il primo a chiudere e, a quanto pare, sarà l’ultimo a riaprire: “L’ultimo appuntamento a cui abbiamo partecipato – sottolinea Roberto Cosentino, titolare di Officina Eventi di Gussago (wedding planner, event designer e catering) – risale al 21 febbraio del 2020, in occasione della Settimana della moda in via Monte Napoleone. Tra agosto e settembre siamo riusciti a organizzare 10 matrimoni e da allora siamo fermi, con un calo del fatturato rispetto al 2019 pari al 71%. Nel 2021 le perdite sono del 100%, quando all’inizio del 2020 abbiamo affrontato un importante investimento dato che la nostra crescita era costante”.

ROMANO GUATTA CALDINI 16 mag 2021 06:00