Per... corri la pace tra Italia e Slovenia
Dal 30 maggio al 2 giugno, il progetto delle Acli provinciali riservato alle scuole
Allenamento terminato, è tempo di iniziare la nuova edizione di “Per... corri la pace” versione scuole, progetto di educazione alla pace delle Acli provinciali e di Us-Acli, che si concretizza in un viaggio in bicicletta sulle strade d’Italia e d’Europa.
Arrivata alla sua undicesima edizione, l’iniziativa, in programma dal 30 maggio al 2 giugno, quest’anno coinvolge 56 persone: 40 tra studentesse e studenti più 6 insegnanti di 3 scuole superiori di città e prpvincia: Canossa campus, Istituto Dandolo, Istituto Lunardi. Saranno affiancati, nella logistica e nel percorso formativo e morale, da 10 accompagnatori, che guideranno anche gli incontri in calendario lungo le tappe che intervalleranno i 320 Km di pedalate del percorso tra Aquileia, città di partenza, e Gorizia
“Nova Gorica-Gorizia, che nel 2025 è stata ‘capitale europea della cultura transfrontaliera’, ci indica che le ferite della storia possono rimarginarsi e che abbiamo il diritto, nonchè la responsabilità, della speranza - precisa Andrea Franchini, referente del progetto per le Acli provinciali – la responsabilità è quella di impegnarci per un’Europa e un mondo che non abbia paura di guardare ai confini aperti di Nova Gorica-Gorizia, ricacciando indietro la tentazione di nuovi muri, di seguire gli idoli dei nazionalismi e della paura dell’altro”.
I temi del confine, della memoria e della pace si intrecceranno nel percorso tra l’Italia e la Slovenia, in un ricco itinerario che, partendo dalla basilica paleocristiana di Aquielia, ci porterà a Fiumicello, paese di Giulio Regeni; il Sacrario di Redipuglia; la Risiera di San Sabba e la piazza del mondo di Trieste; la Foiba di Basovizza; Lubiana per l’incontro con l’Ambasciatore Giuseppe Cavagna; Gorizia e Nova Gorica dove dopo i temi del “confine” conosceremo la “rivoluzione” di Franco Basaglia; l’Ara Pacis di Medea e Palmanova.
Tra gli accompagnatori ci sarà, ancora una volta, don Fabio Corazzina, storico partecipante a Per...corri la pace, con il compito di far risaltare il senso profondo delle terre e delle realtà che si incontreranno: “La pace si costruisce lavorando creativamente, superando la logica della contrapposizione e facendoci mediatrici e mediatori con lo stile di per…corri la pace ‘lentius lento, profundius profondo, suavius dolce’ mutuato dalla proposta di un viaggiatore leggero: Alexander Langer - commenta don Fabio Corazzina – torneremo dal viaggio e rientreremo nelle nostre comunità dove continuare l’impegno docile e nonviolento nella costruzione di relazioni positive, giuste e solidali”
In preparazione al viaggio sono stati organizzati quattro incontri-laboratorio da febbraio ad aprile per approfondire i temi che accompagnano il percorso, oltre a tre uscite di gruppo in bicicletta sulle strade bresciane per allenare le gambe e la mente.