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Brescia
di LUCA SCARPAT 15 gen 2026 09:18

Radioterapia oncologica di eccellenza

“Ottenere risultati di rilievo nel settore medico-scientifico è ormai impensabile senza una reale cooperazione tra le eccellenze e una efficacia sinergia tra più parti”. Con queste parole Claudio Cracco, amministratore delegato dell'IRCCS Sacro Cuore don Calabria di Negrar (Verona), commenta l’accordo che lega l’istituto veneto all’ASST Spedali Civili e all’Università di Brescia. Questa collaborazione, coordinata dal professor Filippo Alongi — direttore della Radioterapia Oncologica a Verona e docente presso l’Ateneo bresciano — trasforma le due realtà in un vero e proprio hub nazionale per l'innovazione nella radioterapia di precisione.

Il Rettore dell’Università di Brescia, Francesco Castelli, ha accolto l'intesa con entusiasmo: “Siamo orgogliosi di annunciare un progetto che unisce il nostro Ateneo a due poli ospedalieri di altissimo livello. L'obiettivo è seguire i pazienti oncologici con trattamenti d’avanguardia, garantendo risultati clinici d’eccellenza. Fondamentale, in questo percorso, è il supporto delle realtà private: il loro contributo finanziario permette di coinvolgere nello studio figure professionali diverse — medici, informatici, manager e altri ancora — oggi indispensabili per offrire prestazioni sanitarie integrate”. Sulla stessa linea di pensiero del Rettore Castelli si pone Luigi Cajazzo, Direttore Generale dell’ASST Spedali Civili: “Questo connubio di forze valorizza due punte di diamante della radioterapia nazionale: oltre alla cura della patologia, la nostra attenzione è rivolta alla ricerca e alla formazione dei giovani medici; grazie poi al sostegno dell'Associazione Amici Istituto del Radio 'O. Alberti', possiamo inserire stabilmente nelle nostre équipe nuovi ricercatori e professori associati, garantendo continuità agli studi in un settore complesso come l’oncologia”. 

Michela Buglione di Monale e Bastia, direttrice della Radioterapia presso gli Spedali Civili, è entrata nel dettaglio tecnico dell’attività svolta tra Brescia e Verona: “L'integrazione della risonanza magnetica nel percorso terapeutico ci consente di calibrare le cure quasi quotidianamente: questo approccio “adattivo” permette di colpire la massa tumorale con estrema precisione, preservando i tessuti sani circostanti e riducendo drasticamente gli effetti collaterali. È un traguardo che fino a pochi anni fa sembrava irraggiungibile, reso possibile da tecnologie avanzate e da una nuova generazione di professionisti che stiamo formando specificamente per questo scopo”.

In chiusura, Claudia Chincarini Marenda, presidente dell’Associazione Amici Istituto del Radio Olindo Alberti (AAIR), ha ribadito l'impegno del suo sodalizio: “Da più di quarant’anni è attiva la nostra associazione che guido da ventidue anni e la nostra missione è sempre stata quella di destinare risorse alla cura dei pazienti, alla ricerca sui vari tipi di patologie e alla crescita dei giovani talenti. Partecipare a questa rete tra Università e ospedali ci riempie di soddisfazione, certi che anche questa unione porterà benefici concreti alla salute dei cittadini”.


LUCA SCARPAT 15 gen 2026 09:18