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Brescia
di MASSIMO VENTURELLI 09 giu 2026 07:37

Sale in città la febbre per la Mille Miglia

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Brescia invasa da appassionati e curiosi per la 44esima edizione della rievocazione storica della gara automobilistica più bella del mondo

Sale in città l’attesa per la partenza dell’edizione 2026 della Mille Miglia, la 44esina edizione della rievocazione storica di quella per un trentennio, dal 1927 (anno della prima edizione), al 1957 (anno della sua sospensione dopo il tragico incidente di De Portago a Guidizzolo) è stata sicuramente non solo la più bella ma anche la più suggestiva corsa automobilistica del mondo. Ancora oggi, passata da manifestazione agonistica (anche se non manca l’adrenalina tra gi equipaggi ammessi al via) a vantaggio di evento mediatico e culturale la Mille Miglie mantiene infatti tutto il suo fascino e la capacità di attrarre partecipanti e spettatori da tutto l mondo. D’altra parte è veramente difficile, se non impossibile, immaginare un altro contesto in cui ammirare, tutte insieme e in movimento, ben 27 Alfa Romeo sportive anteguerra. Il convoglio celebra la storia del marchio attraverso le iconiche 6C 1500, 1750 SS e GS che trionfarono con Campari e Nuvolari tra il 1928 e il 1930. Tra queste spicca per fascino la 8C 2600 MM Spider Zagato “SF”: la sigla della Scuderia Ferrari evoca il periodo in cui il Drake di Maranello, prima di diventare costruttore, preparava personalmente i motori di serie per le competizioni.

Il prestigio della selezione prosegue con lo schieramento delle Ferrari da competizione, quasi tutte spinte dal leggendario 12 cilindri, incluse le storiche vincitrici 166 MM, 250 MM e 340 America. Accanto alle Jaguar C-Type, protagoniste a Le Mans, si distingue la flotta delle Maserati A6 GCS (modello “Corse Sport” con basamento in ghisa), riferimento per le prestazioni negli anni Cinquanta.

A sottolineare il valore del convoglio di 1000 Miglia 2026, ci sono ben 79 vetture “Participant”, cioè auto che hanno materialmente preso parte alla 1000 Miglia di velocità fra il 1927 e il 1957.

L’edizione che prenderà il via tra poche ore da viale Venezia (la prima vettura scatterà alla volta di Padova dove questa sera di concluderà la prima tappa, si preannuncia come una sfida sportiva di altissimo livello. Lungo un itinerario di quasi 2000 chilometri, gli equipaggi provenienti da 33 Paesi dovranno misurarsi con 144 prove cronometrate e 8 prove di media.

Dopo la partenza da Brescia gli equipaggi punteranno verso la Val Trompia e la Val Gobbia con un passaggio inedito a Lumezzane per il primo pranzo in gara; il convoglio proseguirà poi attraverso la Val Sabbia, il Garda e la Valtenesi per poi spostarsi in Veneto fra Soave, Vicenza e la conclusione di tappa a Padova. Domani sarà la giornata del valico da Est a Ovest: toccate Ferrara, Modena e Reggio Emilia, le vetture affronteranno il Passo dell’Abetone per poi scendere verso Montecatini Terme.

Giovedì 11 giugno la corsa si immergerà nel cuore della Toscana con Lucca, Pietrasanta, Pisa, Pontedera, Peccioli, il pranzo nella storica piazza del Campo a Siena e la Val d’Orcia. Il saluto dei laghi di Bolsena e Vico accompagnerà quindi l’arrivo a Roma, giro di boa della corsa.

Venerdì 12 giugno inizierà la risalita: il convoglio passerà a Terni, Foligno, Assisi per omaggiare gli 800 anni dalla morte di San Francesco, Gualdo Tadino e Gubbio per il pranzo. Dopo la sosta i partecipanti attraverseranno la Gola del Furlo e la Repubblica di San Marino, concludendo la giornata a Rimini.

Sabato 13 giugno, dopo i passaggi a Cervia e nuovamente Ferrara, le auto sosteranno a Mantova prima del rientro trionfale a Brescia effettuando gli ultimi Controlli Timbro al 4° Reggimento Artiglieria Contraerei, a Guidizzolo, a Castiglione delle Stiviere e a Montirone. Solo a quel punto la rampa di viale Venezia e il centro storico di Brescia potranno accogliere nuovamente vetture ed equipaggi, al termine di un’esperienza unica.

Tra i tanti appuntamenti che hanno caratterizzato l’avvicinamento alla partenza c’è stata, alle 11.30 di ieri, la Santa Messa celebrato in Cattedrale, prima dell’avvio delle operazioni di punzonatura che hanno richiamato per le vie del centro storico di Brescia moltissime persone.

“La 1000 Miglia – ha dichiarato alla vigilia della partenza la sindaca Laura Castelletti - è molto più di una gara: è un rito collettivo che ogni anno restituisce a Brescia la sua dimensione più autentica. La città torna a essere il centro del mondo per gli appassionati di motori di ogni continente. È un orgoglio che non si esaurisce con gli anni, anzi cresce di edizione in edizione. Per Brescia, ospitare la partenza e l’arrivo della quarantaquattresima edizione significa aprire le porte a equipaggi provenienti da 33 Paesi, a giornalisti, appassionati e turisti da tutto il mondo. È una vetrina internazionale senza pari, che racconta chi siamo: una città che sa unire la passione per l’innovazione con il rispetto per la propria storia e la propria identità. Benvenuti a Brescia, benvenuti alla corsa più bella del mondo”.

“Vivendo la 1000 Miglia da decenni – ha dichiarato, invece, Aldo Bonomi, Presidente AC Brescia - conosco bene il patrimonio incommensurabile della Freccia Rossa. Custodire questa tradizione significa anche blindarne il futuro: per questo abbiamo lavorato con determinazione al progetto della Fondazione 1000 Miglia, che ora è entrata nella fase decisiva allargando la governance alle istituzioni. La Fondazione diventerà custode ufficiale del marchio per tutelarlo e valorizzarlo, garantendo che Brescia resti per sempre la casa della Freccia Rossa. È lo strumento per fare rete a tutela di cultura motoristica e territorio, ponendo

“Ogni edizione della 1000 Miglia è un’esperienza unica che sa rinnovarsi nel segno della tradizione – sono state le parole di Beatrice Sottini - presidente 1000 Miglia Srl che organizza la manifestazione -  Quest’anno celebriamo la nostra storia riproponendo l’iconico percorso ‘a otto’, un ponte ideale verso il centenario del 2027”.

Foto Com,une di Brescia

MASSIMO VENTURELLI 09 giu 2026 07:37