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Brescia
30 ago 2026 09:09

San Camillo: la Poliambulanza assume la gestione

Dal primo settembre sono garantiti la continuità assistenziale e occupazionale, la valorizzazione delle professionalità e un percorso di integrazione orientato ai bisogni dei pazienti e della comunità bresciana

Dal 1° settembre Fondazione Poliambulanza assume la gestione della Casa di Cura San Camillo di via Turati, con piena responsabilità sanitaria e organizzativa. La struttura assume la denominazione Fondazione Poliambulanza – Casa di Cura San Camillo. Il passaggio conclude il percorso avviato negli scorsi mesi con l’Istituto Figlie di San Camillo, dopo il confronto con le Organizzazioni Sindacali e il perfezionamento della voltura dell’accreditamento da parte di ATS Brescia e Regione Lombardia.

Nella mattinata di domenica 30 agosto, prima della celebrazione presieduta da mons. Giovanni Palamini, il Vescovo ha portato il suo saluto alle religiose Camilliane e la ha ringraziate per il servizio svolto. 

Per Fondazione Poliambulanza si tratta di una scelta che intende tutelare una presenza storica per Brescia e mantenerla nel perimetro della sanità cattolica non profit, mettendone competenze e professionalità in relazione con un sistema sanitario più ampio. L’obiettivo è rafforzare la qualità e la continuità dei percorsi di cura, in dialogo costante con le istituzioni sanitarie e, in particolare, con l’Agenzia di Tutela della Salute di Brescia, affinché l’integrazione produca un beneficio concreto per i pazienti e per la comunità locale.

La Casa di Cura San Camillo opera a Brescia dal 1937 e nella sede di via Turati dal 1955. Fondazione Poliambulanza, nata dall’opera delle Ancelle della Carità, raccoglie questa eredità nel rispetto del carisma delle Figlie di San Camillo e della comune responsabilità verso la persona malata.

“La tutela del patrimonio sanitario cattolico non può esaurirsi nella difesa di assetti immutabili né in una pur doverosa custodia della memoria. Richiede piuttosto di creare, con lungimiranza, competenza e responsabilità, le condizioni perché le opere possano continuare a esprimere nel presente la fecondità della propria missione - afferma il professor Mario Taccolini, Presidente di Fondazione Poliambulanza, che prosegue - Il carisma, quando è autenticamente vissuto, si rende riconoscibile nella quotidianità, nella qualità e nell’appropriatezza delle cure, nella solidità delle organizzazioni e nell’attenzione alla persona malata nella sua integralità. Alle Figlie di San Camillo rivolgiamo una gratitudine sincera e profonda per il lungo e generoso servizio prestato alla città di Brescia e alle tante persone che, nel corso dei decenni, hanno affidato loro il proprio bisogno di cura. Fondazione Poliambulanza riconosce nel carisma di carità e nello spirito apostolico di Santa Maria Crocifissa Di Rosa, resi vivi dalla presenza quotidiana e instancabile delle Ancelle della Carità, la radice ideale della propria identità e un criterio concreto per il proprio agire. Una tradizione autentica, dinamicamente intesa, non ci confina nel passato. Ci obbliga, al contrario, a leggere con acutezza e passione ideale i segni dei tempi, a riconoscere i nuovi bisogni e ad assumerci nuove responsabilità”.

Il percorso è stato accompagnato da un dialogo costante con le Organizzazioni Sindacali di riferimento, concluso con accordi che assicurano la continuità occupazionale di tutti i 121 dipendenti, le cui competenze professionali saranno pienamente valorizzate. Negli ultimi mesi Fondazione Poliambulanza ha promosso incontri collettivi e individuali con i collaboratori, per conoscere direttamente le competenze presenti e accompagnare l’avvio della nuova gestione.

“Dal 1° settembre l’assistenza ai pazienti prosegue senza interruzioni e prende avvio un percorso di progressiva integrazione nei processi e negli standard di Poliambulanza - sottolinea il dottor Marcellino Valerio, Direttore Generale di Fondazione Poliambulanza, che conclude - abbiamo scelto di partire dalla conoscenza delle persone e delle professionalità, perché rappresentano la base sulla quale costruire servizi più coordinati, sicuri e appropriati. Dal 5 ottobre aprirà il punto prelievi di via Turati: è il primo intervento concreto della nuova gestione e un segnale tangibile di apertura della struttura alla comunità”.

La sede di via Turati mantiene una destinazione sanitaria: le attività di ricovero saranno progressivamente riorganizzate nei setting più appropriati, anche in considerazione della vicinanza con la sede di via Bissolati, in accordo con ATS Brescia, mentre è in elaborazione un progetto di polo sanitario e sociosanitario territoriale che sarà presentato nei prossimi mesi. Ogni passaggio sarà definito e attuato con gradualità, garantendo continuità ai pazienti e accompagnando con attenzione professionisti e operatori, nel confronto con le istituzioni sanitarie del territorio.

Le prenotazioni già effettuate restano valide e non è richiesto alcun adempimento ai pazienti.

30 ago 2026 09:09