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Concesio
di GIUSEPPE BELLERI 14 mar 10:45

Logos e architettura

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La Collezione Paolo VI di Concesio ha presentato il nuovo ciclo di incontri sul rapporto tra arte e spiritualità.

La Collezione Paolo VI di Concesio ha presentato il nuovo ciclo di incontri sul rapporto tra arte e spiritualità.

Se nel primo anno si sono poste le basi del lavoro presentando il rapporto tra estetica e teologia e nel secondo è stata la volta della vetrata artistica ed ora, per la terza edizione del ciclo “Lògos-Sguardi contemporanei” vengono proposti tre incontri dedicati all’architettura del Sacro.

Ciclo. “Quest’anno – ha commentato Paolo Sacchini, direttore della Collezione Paolo VI Arte contemporanea – avremo il piacere di ascoltare tre assoluti protagonisti dell’architettura sacra contemporanea che ci mostreranno come hanno saputo unire pensiero sacro e materia profana nei luoghi del sacro e quali sono i precipui esempi”. Sacchini, nella conferenza stampa di presentazione dell’evento, ha ricordato come S. Paolo VI, quando era cardinale a Milano, diede l’impulso all’edificazione di 109 nuove chiese.

Il primo appuntamento sarà sabato 30 marzo alle ore 16.30 quando l’architetto mons. Giancarlo Santi svilupperà il tema “Lo stato dell’Arte” dell’Architettura sacra contemporanea in Italia e all’estero: chi sfoglia un manuale di Storia dell’arte ne trova pochi esempi che invece sono evidenti, dal vivo, sul territorio.

A seguire, alle 17.30 l’inaugurazione della mostra “Di moto infinito” di Armida Gandini, vincitrice della seconda edizione del “Premio Paolo VI per l’arte contemporanea”.

Botta. Il secondo incontro sarà sabato 6 aprile alle 7, dedicato alla prima partecipazione della Santa Sede alla Biennale di Venezia nel 2018: relatore sarà l’architetto Francesco Dal Co (docente di architettura in molte delle più importanti università europee ed americane) che svilupperà il tema della cappella come luogo di meditazione, orientamento, incontro e saluto.

Infine sabato 27 aprile alle 17 si potrà ascoltare l’architetto, di fama mondiale, Mario Botta (nella foto) che lavorò anche con Le Corbusier e che si è molto speso nell’architettura religiosa progettando non solo cattedrali ma anche una sinagoga e una moschea.

Il ciclo di incontri ha avuto il plauso dell’ordine degli architetti lombardi, in particolare delle provincie di Brescia e Bergamo: agli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori che parteciperanno, verrà rilasciato un credito formativo professionale, per ogni incontro, e saranno riservati 100 posti.

Per tutti gli altri utenti l’ingresso è libero e gratuito.

GIUSEPPE BELLERI 14 mar 10:45