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di REDAZIONE 14 lug 2026 16:03

Apppuntamento al Redentore

Sulla vetta del monte Guglielmo campeggia il Monumento al Redentore a 1950 metri di altitudine. Realizzato sotto il coordinamento di Giorgio Montini, padre del futuro Paolo VI, venne consacrato il 24 agosto 1902 dal vescovo mons. Giacomo Corna Pellegrini e voluto da papa Leone XIII; faceva parte dei 20 monumenti (uno per ogni secolo della storia del cristianesimo) eretti su diverse vette d’Italia, pensati per la consacrazione dell’Italia al Redentore. Venne restaurato e ampliato nel settembre 1967 per volere di Paolo VI.

Una statua bronzea rappresentante Paolo VI campeggia dal 1998 accanto al monumento. Le quattro facciate del monumento sono decorate da quattro diversi mosaici opera degli artisti Massimo Zuppelli (l’Annunciazione), William Fantini (la Crocifissione), Giancarlo Gottardi (la Redenzione), Enrico Schinetti (la Creazione). All’interno della cappella vi è un quinto mosaico opera di Marco Furri, rappresentante una Madonna dell’Accoglienza.

Domenica 19 luglio in Guglielmo vi sarà l’annuale Festa del Redentore, organizzata dall’associazione culturale “Gölem”. Dopo un ricordo di Cesare Giovannelli, fondatore dell’associazione Gölem, alle ore 11 vi sarà la Santa Messa, celebrata da mons. Carlo Bresciani, vescovo emerito di San Benedetto del Tronto, Montalto e Ripatransone. Concelebreranno i sacerdoti delle parrocchie del territorio valtrumplino e del sebino.

 La funzione sarà accompagnata dal Coro della Montagna di Inzino.

REDAZIONE 14 lug 2026 16:03