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Brescia
di LUCIANO FEBBRARI 02 feb 2017 11:31

Conoscere l'Islam per aprire la mente

Un progetto dell’Ufficio per l’educazione, la scuola e l’università della Diocesi con il Centro culturale islamico

Conoscere l’Islam per aprire la mente. Andare alla fonte per approfondire. Fino a poco tempo fa era un’iniziativa più dei singoli, ora c’è un vero e proprio progetto formativo a disposizione delle scuole. La regia è dell’Ufficio per l’educazione, la scuola e l’università della Diocesi di Brescia in collaborazione con il Centro culturale islamico di Brescia. Il progetto, sostenuto dall’Ufficio scolastico territoriale, vuole favorire la formazione dei giovani intesa come comprensione, conoscenza e incontro attraverso l’esperienza diretta dei luoghi e delle persone islamiche di Brescia. Il ragionamento è chiaro. Serviva e serve una maggiore professionalizzazione. Si sentiva, come ha sottolineato don Raffaele Maiolini, “l’esigenza di un approccio più culturalmente apprezzato con interlocutori preparati. Cerchiamo un approccio capace di aprire la mente attraverso una mini esperienza di incontro dei musulmani nei loro luoghi”. La modalità è sicuramente più diretta rispetto alla lettura di un libro. Anche se una sola visita alla moschea non può permettere di realizzare l’intero progetto (costruzione di legami di pace), può comunque rappresentare un passaggio molto importante nell’educazione e nella formazione dei giovani. Al termine di un processo interessante, che ha visto il coinvolgimento fattivo della comunità islamica, è stato elaborato un percorso per entrare nel Centro culturale islamico di via Corsica 361. Lì, in una delle più grandi e complete strutture a livello nazionale, si svolgono diverse attività: dalla preghiera rituale alla scuola di lingua araba per i bambini nel fine settimana, dall’apprendimento delle regole di culto e della fede all’etica islamica...

Gli obiettivi. Da un lato permette agli studenti di scoprire i valori comuni condivisibili e di aumentare la conoscenza dei processi storici religiosi, dall’altro aiuta gli stessi studenti musulmani a non sentirsi estranei e ghettizzati. Per quanto riguarda la scuola e la società, con queste iniziative si costruiscono le basi per la pace, correggendo anche alcuni pregiudizi molto spesso diffusi e rafforzati dai media. Il progetto è chiaramente multidisciplinare, perché i riferimenti alle discipline quali storia, geografia, diritto, storia della scienza, letteratura e Irc sono molteplici.

Come funziona. Il progetto, è bene sottolinearlo quando si parla di scuola, è totalmente gratuito. Due docenti del Centro culturale accolgono gli studenti con una prima parte dedicata a fornire un inquadramento generale sull’islam con un’attenzione alla dimensione religiosa (la preghiera, il pellegrinaggio e i riti religiosi). Dopo il dibattito, c’è una pausa the offerto dal Centro. Nella seconda parte, le scuole possono chiedere degli approfondimenti su determinate tematiche (la donna nell’islam, la guerra e la pace nell’islam, il sistema della solidarietà sociale nell’islam, l’islam e l’economia, l’islam e la scienza, l’islam e la visione dell’uomo, Gesù e Maria nell’islam, il Corano come libro sacro dell’islam). Si rivolge ai bambini della primaria, ai ragazzi della secondaria di primo grado e agli adolescenti della secondaria di secondo grado. Il Centro culturale offre sia la disponibilità dei luoghi sia delle persone. È stato predisposto un comitato scientifico, mentre Ajam Omar (portavoce del Centro culturale), Morgan Ghidoni (laureato in scienze islamiche) e Jamel Hemmadi (presidente del Centro culturale) sono i referenti che accompagneranno le visite. Per prenotare, si può inviare una email a conoscerelislamabrescia@gmail.com oppure telefonare dal lunedì al venerdì al numero 3394086200 (Omar) dalle 8 alle 10 e dalle 15 alle 17 o inviando un sms al numero 3335344810. La visita si svolge il martedì o il giovedì dalle 9 alle 12.

LUCIANO FEBBRARI 02 feb 2017 11:31