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Brescia
di ARCHIVIO DIOCESANO 25 giu 2026 10:44

Dal turpiloquio alla Comunicazione gentile

Non ci spingiamo fino a dire – come sosteneva Seneca – che “il linguaggio umano è specchio dell’anima”, tuttavia è indubbio che da come ci esprimiamo emerge anche un po’ della nostra persona. Anche oggi non mancano volgarità, turpiloquio, bestemmie ecc. Il linguaggio volgare spesso, poi, scivola in linguaggio d’odio, come purtroppo può facilmente constatare chiunque navighi anche solo raramente nella rete. Il vescovo Corna Pellegrini, in una lettera pastorale per la quaresima del 1900, constatava amaramente la diffusione della bestemmia in tanti ambienti della società bresciana: “questo vizio maledetto – osservava – si allarga ogni giorno più in mezzo alle nostre popolazioni. Si bestemmia nelle case, nelle strade, nelle piazze, nelle officine e qualche volta anche nelle scuole e nei pubblici uffici”. Corna Pellegrini proponeva, per combattere in particolare il turpiloquio religioso, l’istituzione di una “Pia Unione contro la bestemmia”. Molto più laicamente, si potrebbe cominciare a mettere in pratica quanto affermato in un manifesto appeso ormai in centinaia di scuole e in alcuni uffici pubblici, ossia il “Manifesto della Comunicazione Gentile”.

[Circolari vescovili, b. 7, 1878-1913]

ARCHIVIO DIOCESANO 25 giu 2026 10:44