Il diario del Convegno: II giorno
Il racconto del secondo giorno del Convegno Diocesano "Siamo la Chiesa del Signore"
I Convegni diocesani sono eventi non frequenti nella vita della Chiesa bresciana (l’ultimo è stato vissuto nel 2003, “Generazioni di fede”), se contiamo anche i Sinodi (5 negli ultimi 300 anni, l’ultimo nel 2012 “Comunità in cammino”), capiamo bene che si tratta di momenti ecclesiali che possiamo definire straordinari. Questo convegno si celebra in aprile e scegliere aprile genera incertezza. Eliot diceva che “aprile è il mese più crudele… confonde memoria e desiderio”. In realtà la confusione per i delegati è soprattutto relativa all’abito. Soprabiti e camicie, maniche corte e clergy. C’è un po’ di tutto. La vecchia regola delle nostre maestre prima delle gite “vestitevi a cipolla”, trova plastica realizzazione.
Si comincia al Paolo VI. Lodi insieme, si canta, all’unisono. Che sia di buon auspicio. I delegati prima di dividersi nei 6 gruppi di lavoro (in zone diverse del centro città) si confrontano sulle metodologie scelte nei propri gruppi. Chi si è portato avanti, sfruttando le nuove tecnologie, ha provato a fare parte del lavoro prima del Convegno vero e proprio. Ma il grosso del lavoro avviene nei gruppi, che a loro volta si suddividono in gruppetti.
L’obiettivo – da raggiungere in 6 ore davvero intense - è la scrittura di alcune proposizioni, che vorrebbero tracciare le scelte più opportune per la Chiesa bresciana di domani. Il dibattito nei gruppi è ampio, aperto. Scrivere le proposizioni, invece, è molto difficile. Richiede tempo, riscritture, emendamenti. Si capisce chiaramente come mai i tweet di alcuni Capi di Stato risultino sguaiati, sciocchi, inopportuni. Bisognerebbe rileggere e rileggere prima di pubblicare. Ci si prova. Si rilegge insieme e poi si prova a sistemare. Quasi sul gong i testi sono pronti e consegnati. Concludiamo con il Vespro nella chiesa di Sant'Alessandro: in comunione con la Chiesa universale, si prega per la pace. Aspettiamo la giornata di domani per ascoltare l’esito del lavoro dei gruppi.


















































