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di SERGIO ARRIGOTTI 13 giu 2019 09:42

Don Galli presto beato?

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Mercoledì 12 giugno presentata al Vescovo l’istanza per l’apertura della causa diocesana per la fama di santità di don Galli

È iniziato l’iter per la causa di beatificazione di Don Silvio Galli che, si spera, sarà presto santo. La notizia è stata ufficializzata domenica 9 giugno, a sette anni dalla sua scomparsa, nel corso di una Messa celebrata a San Bernardino da don Pierluigi Cameroni, postulatore generale delle cause dei santi della famiglia salesiana. Mercoledì 12 giugno poi è stata presentata al vescovo Tremolada l’istanza per l’apertura della causa diocesana per la fama di santità di don Galli.

Il profilo di don Galli. Il sacerdote salesiano è considerato da sempre un santo dai clarensi e dai tanti che lo hanno conosciuto. Ha trascorso la vita a fianco degli ultimi, ha fondato negli anni 90 il Centro di accoglienza Auxilium, finalizzato ad accogliere e dare rifugio quotidiano, un tetto, una doccia, del cibo alle persone emarginate. La sua porta era aperta ogni giorno, per i tanti provenienti da tutta Italia, che facevano la fila per raccontare i propri problemi e ricevere una parola di conforto e una benedizione. Ascoltava tutti e aveva una buona parola per tutti. Ad ogni ora del giorno e della sera. Da quando è stato chiamato alla casa del Padre in molti si recano al cimitero, a pregare sulla sua tomba, ad accendere un cero, a portare dei fiori, a chiedere una grazia, ad affidare a don Galli le proprie suppliche. “La sua vita” ha detto don Cameroni nell’omelia della messa “è stata è stata lingua di carità. Ha fatto brillare nei nostri occhi e nei nostri cuori la forza dello Spirito Santo. Don Galli era un buon samaritano con un fervore senza limiti per gli ultimi e verso chiunque abbia fatto ricorso alla sua buona volontà”. E ancora: “L’istanza di santità si basa sull’opinione diffusa dei fedeli che hanno conosciuto don Silvio, ma anche sulle molteplici grazie arrivate quando il sacerdote era vivo, ma anche dopo la sua morte”. I suoi volontari dell’Auxilium stanno già allestendo nel suo studio un piccolo museo. Con la sua tonaca, il suo calice, i suoi scritti.

Il voto alla Madonna. Don Silvio, appena divenuto sacerdote, fece un voto particolare alla Madonna. Ogni mattina avrebbe celebrato una Messa alle 4 tutta dedicata allo Spirito Santo... diceva che gli avrebbe portato consiglio durante l’intera giornata nelle scelte da fare e nel sapere cosa dire. Si fermava due ore in totale solitudine davanti a Gesù Eucaristia: la sua Messa terminava poi alle 6, l’ora in cui poi apriva il cancello grande di San Bernardino e così iniziava la sua giornata tra la gente.

Il libro. La vita di don Silvio Galli non fu un susseguirsi di tappe, bensì una totalità, un unico progetto che fu presente in ogni punto del suo sviluppo. Furono tanti segnali fin dai suoi primi anni, percorsi da un filo rosso che legò tutti i suoi giorni, fino all’estremo, e fu un grande sacerdote di dio e di don Bosco. Il testo “Don Silvio Galli. Segno e portatore dell’amore di Dio”, curato da don Giorgio Zanardini ed edito da Velar, lo racconta in 48 pagine.

SERGIO ARRIGOTTI 13 giu 2019 09:42