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Brescia
di VITTORIO BERTONI 06 dic 09:38

Fatturazione elettronica: cosa fare?

Molto partecipato il seminario “Fatturazione elettronica. Cosa fare?” dove sono intervenuti don Lorenzo Simonelli e Patrizia Clementi

La legge di Bilancio 2018 ha stabilito che dal 1° gennaio 2019 le fatture emesse per cessioni di beni e prestazioni di servizi tra soggetti residenti o stabiliti in Italia potranno essere soltanto elettroniche, anche se l’operazione avviene fra una partita iva e un consumatore finale. L’obbligo riguarda anche parrocchie, fondazioni diocesane ed enti religiosi che spesso sono coinvolti tanto nella sfera dell’attività istituzionale come consumatori finali, quanto in quella imprenditoriale come operatori commerciali. L’addio alla fattura cartacea comporta una serie di adempimenti da mettere in atto in tempi ristretti. I principali sono stati evidenziati da don Lorenzo Simonelli, avvocato generale della Curia dell’Arcidiocesi di Milano e responsabile dell’Osservatorio Giuridico Legislativo Lombardo e da Patrizia Clementi, collaboratrice dell’Avvocatura ed esperta di questioni fiscali degli enti ecclesiastici e no-profit, nel corso del Seminario “Fatturazione elettronica. Cosa fare?” che si è tenuto al Centro Pastorale Paolo VI. Innanzitutto è necessario che gli enti, chiedendo magari supporto al proprio commercialista, acquisiscano le credenziali dall’Ade, Agenzia delle Entrate e attivino il servizio Fisco On Line o Entratel che mette a disposizione un software gestionale gratuito per la compilazione della fattura e l’esecuzione del formato XML. Nella fattura, oltre ai dati anagrafici ordinari, va indicato anche l’indirizzo telematico, Pec o Codice Destinatario di 7 cifre, che il cliente deve indicare al fornitore al quale dovrà essere recapitato il documento. La trasmissione avviene in modo elettronico attraverso l’Sdi, Sistema di Interscambio, che controlla la correttezza dei dati, recapita la fattura all’indirizzo telematico indicato e invia una ricevuta di consegna al fornitore.

Fattura emessa nei confronti di un consumatore finale: si consegna una copia cartacea, quando l’Ade ha informato che l’originale si trova nell’area riservata si inserisce la fattura in contabilità. Fattura emessa nei confronti di una impresa o di un professionista: si verificano le notifiche dal Sdi e si inserisce la fattura in contabilità. Attenzione al termine di emissione: dal 1° luglio 2019 la fattura va emessa entro dieci giorni dall’effettuazione dell’operazione cui si riferisce.

Se i beni e servizi risultano essere nella sfera istituzionale si comunica al fornitore solo il Codice Fiscale, si riceve dal fornitore una copia della fattura e si scarica la fattura dall’area riservata dell’Ade. Se i beni e servizi accedono alla sfera commerciale, o nel caso di beni e servizi promiscui, si comunicano al fornitore la partita iva e l’indirizzo telematico, si scarica la fattura dal portale e si registra la fattura in contabilità.

VITTORIO BERTONI 06 dic 09:38