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Brescia
di LUCIANO FEBBRARI 06 feb 2020 10:24

Gesù offre la sua misericordia

Domenica 9 febbraio alle 15.30 in Cattedrale la Messa del Vescovo per la Giornata del malato, il 23 al Prealpino la proiezione del film “Lourdes”

“Gesù Cristo, a chi vive l’angoscia per la propria situazione di fragilità, dolore e debolezza, non impone leggi, ma offre la sua misericordia, cioè la sua persona ristoratrice”. Lo scrive Papa Francesco nel Messaggio per la Giornata mondiale del malato, che ricorre l’11 febbraio, incentrato sulla citazione del Vangelo di Matteo (11,28): “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro”. “Queste parole esprimono la solidarietà del Figlio dell’uomo, Gesù Cristo, di fronte ad una umanità afflitta e sofferente”. Nelle parole di Francesco una constatazione: “Gesù guarda l’umanità ferita. Egli ha occhi che vedono, che si accorgono, perché guardano in profondità, non corrono indifferenti, ma si fermano e accolgono tutto l’uomo, ogni uomo nella sua condizione di salute, senza scartare nessuno, invitando ciascuno ad entrare nella sua vita per fare esperienza di tenerezza”.

La vita è sacra. “Il vostro agire sia costantemente proteso alla dignità e alla vita della persona, senza alcun cedimento ad atti di natura eutanasica, di suicidio assistito o soppressione della vita, nemmeno quando lo stato della malattia è irreversibile”. Lo scrive il Papa, rivolgendosi in particolare agli operatori sanitari, cui ricorda che “il sostantivo ‘persona’, viene sempre prima dell’aggettivo ‘malata’”. Nelle sue parole la convinzione che “nell’esperienza del limite e del possibile fallimento anche della scienza medica di fronte a casi clinici sempre più problematici e a diagnosi infauste, siete chiamati ad aprirvi alla dimensione trascendente, che può offrirvi il senso pieno della vostra professione”. Ricordando che “la vita è sacra e appartiene a Dio”, il Papa evidenzia che “pertanto è inviolabile e indisponibile”. “La vita va accolta, tutelata, rispettata e servita dal suo nascere al suo morire: lo richiedono contemporaneamente sia la ragione sia la fede in Dio autore della vita. Quando non potrete guarire, potrete sempre curare con gesti e procedure che diano ristoro e sollievo al malato”. Il pensiero di Francesco è anche per “alcuni contesti di guerra e di conflitto violento” in cui “sono presi di mira il personale sanitario e le strutture che si occupano dell’accoglienza e assistenza dei malati”. Pensando ai “tanti fratelli e sorelle che, nel mondo intero, non hanno la possibilità di accedere alle cure, perché vivono in povertà”, lancia un appello: “Mi rivolgo alle istituzioni sanitarie e ai Governi di tutti i Paesi del mondo, affinché, per considerare l’aspetto economico, non trascurino la giustizia sociale. Auspico che si cooperi perché tutti abbiano accesso a cure adeguate per la salvaguardia e il recupero della salute”.

Gli appuntamenti diocesani. Domenica 9 febbraio alle 15.30 in Cattedrale il Vescovo presiede la Messa nella 28ª Giornata del malato con il rito di istituzione dei ministri straordinari dell’eucaristia. Domenica 23 febbraio alle 20.30 al Cinema Santa Giulia al Villaggio Prealpino si terrà, alla presenza di mons. Tremolada, una proiezione speciale del film “Lourdes” di Thierry Demaizière e Alban Teurlai. I registi sono andati a incontrare i pellegrini che accarezzano la roccia della grotta di Lourdes. Hanno ripreso Lourdes come un grande teatro antropologico dove si intersecano storie struggenti.

LUCIANO FEBBRARI 06 feb 2020 10:24