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Brescia
di IGOR PENNA 29 ott 2026 08:49

Gli insegnanti, primo strumento educativo

Quando si parla di scuola, l’attenzione si concentra giustamente su studenti, programmi, tecnologie e risultati. Più raramente ci si ferma a riflettere su una domanda altrettanto importante: chi si prende cura di chi educa? Nella scuola incontriamo ogni giorno insegnanti appassionati e competenti, chiamati ad affrontare sfide sempre più complesse. Accompagnano ragazzi che crescono in un tempo segnato da cambiamenti rapidi, nuove fragilità e profonde trasformazioni culturali. Anche l’intelligenza artificiale e le tecnologie digitali stanno cambiando il modo di apprendere, lavorare e comunicare. Investire nella formazione dei docenti è certamente necessario, ma non basta! Il principale strumento educativo non è una piattaforma digitale, un software o una metodologia innovativa. Il primo strumento educativo resta la persona dell’insegnante. È la sua capacità di ascoltare, entrare in relazione, trasmettere fiducia e offrire una presenza autentica. Nessuna tecnologia, per quanto avanzata, può sostituire lo sguardo di un docente che incoraggia o la capacità di riconoscere il potenziale nascosto in uno studente. L’educazione nasce e cresce dentro le relazioni umane. Per questo la cura di sé non è un lusso, ma una responsabilità. Chi educa ha bisogno di tempi e spazi per custodire il proprio equilibrio e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide della vita. Da questa convinzione nasce l’impegno della Fondazione Comunità e Scuola nella cura di chi educa, una delle sfide che riteniamo oggi più urgenti. In questo contesto si inserisce anche “Gli insegnanti chi li ascolta?”, progetto che Comunità e Scuola ripropone per l’anno scolastico 2026-2027.

L’iniziativa offre agli insegnanti la possibilità di svolgere colloqui individuali con uno psicoterapeuta a un costo particolarmente accessibile grazie al sostegno economico della Fondazione. Non si tratta di uno spazio per affrontare problematiche scolastiche o professionali, ma di un’autentica opportunità di cura personale. Dietro ogni insegnante, infatti, c’è prima di tutto una persona che vive relazioni, cambiamenti, fatiche e responsabilità come chiunque altro. Prendersi cura di chi educa significa riconoscere che il benessere dell’insegnante non riguarda soltanto il singolo, ma rappresenta una risorsa preziosa per l’intera comunità educativa. In una società che misura tutto in termini di prestazioni e risultati, vale forse la pena ricordare che un docente non è soltanto ciò che sa o ciò che insegna: è anche la qualità della presenza che porta ogni giorno nella relazione con i propri studenti. Investire sugli insegnanti significa investire sul futuro delle nostre comunità. Per maggiori informazioni sulle attività della Fondazione Comunità e Scuola e sul progetto “Gli insegnanti chi li ascolta?” è possibile consultare il sito www.comunitaescuola.it. (Igor Penna, direttore di Fondazione Comunità e Scuola)

IGOR PENNA 29 ott 2026 08:49