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Brescia
di LUCIANO FEBBRARI 18 gen 14:06

La lotta contro il diavolo

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Il Vescovo ha incontrato il nuovo Collegio degli esorcisti (sei sacerdoti), il cui segretario è mons. Gerbino, e ha ricordato l’importanza di questo servizio

Da sempre la Chiesa lotta contro il diavolo che si può manifestare sotto diverse forme. Da una parte viviamo in una società, come quella odierna che spende, e non poco, per tarocchi, maghi e fattucchiere, dall’altra, quando parliamo del maligno, tendiamo a sorridere e a non considerare la sua presenza. Il diavolo opera, invece, in maniera instancabile e approfitta delle nostre debolezze. Nella pratica del ministero è importante la collaborazione con medici e psicologi, perchè alcuni sintomi spesso sono riconducibili a patologie mediche. L’esorcista, come ha ricordato il Vescovo incontrando il nuovo collegio dei consultori, “vive un ministero di consolazione e di liberazione”. Si concentra su tutto ciò che “impedisce al cuore umano di essere lieto: malattia, depressione, angoscia, ansia e paura”. I riferimenti sacri sono chiari. “Nella prospettiva della teologia della salvezza, nell’opera lucana, Gesù è il Messia, è Colui che dà compimento alla salvezza. In Isaia la “salvezza” si interseca con il Vangelo e deve essere annunciata; in Luca, al capitolo 4, Gesù porta la grazia di Dio, la liberazione e con essa un un annuncio di misericordia; negli Atti degli Apostoli (10,38) con “beneficando e risanando tutti…” si fa riferimento al potere del diavolo. L’opera di salvezza ha le seguenti caratteristiche: è “il compimento del Vangelo; manifesta la misericordia di Dio a favore dell’umanità; viene sperimentata la salvezza attraverso la liberazione e la consolazione”.

“All’esorcista è dato un potere che viene dalla Chiesa e da Cristo. C’è qui un potere effettivo. In Cristo l’esorcista è potente e questo potere deve essere usato con profonda umiltà”. Parliamo di “un potere dato ad una persona” e di “un presbitero ornato di pietà, di scienza, di prudenza e di integrità di vita. Per vivere questo mandato e compito – ha spiegato il Vescovo – serve un cammino personale e collegiale. Il Collegio (formato da sei sacerdoti, Marino Cotali, Luciano Donatini, Clemente Dotti, Luigi Goffi, Guido Menolfi, Francesco Pedrazzi, e da un segretario, mons. Gianluca Gerbino) è il luogo per far crescere l’identità del proprio mandato”. Servono una condivisione e un aggiornamento continuo nella conoscenza e competenza, in ordine al ministero.

I segni della possessione diabolica sono quattro: parlare correntemente lingue sconosciute o capire chi le parla; conoscere cose occulte; manifestare forze superiori all’età o alla condizione fisica della persona; provare un’avversione al sacro. a pratica dell’esorcismo è regolata nel rituale “De exorcismis et supplicationibus quibusdam”, emendato nel 2004, dove non trovano spazio formule magiche.

LUCIANO FEBBRARI 18 gen 14:06