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di ELISA GARATTI 28 giu 2021 15:53

Il Si per sempre di Suor Elisa

Suor Elisa Branchi (Suore operaie della Santa casa di Nazareth) ha 36 anni ed è di Castenedolo. La sua è una vita dedicata interamente alla Comunità. La professione perpetua è stata celebrata domenica 20 giugno nella chiesa parrocchiale di S. Bartolomeo Apostolo

Suor Elisa ha pronunciato il suo “Sì per sempre” a Dio tra le Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth. La Professione Perpetua è stata celebrata domenica 20 giugno, nella chiesa parrocchiale di S. Bartolomeo Apostolo a Castenedolo.

Suor Elisa, dopo un periodo difficile, si è preparata ad un nuovo e più forte “Sì” a Dio...

È una gioia grande. Soprattutto in quest’ultimo anno, in cui il Covid-19 ha stravolto la nostra quotidianità, ho scoperto il valore della fedeltà del Signore. Sono stata toccata da una grande sofferenza: la morte di mio padre. Mai come prima, però, ho sperimentato la presenza del Signore in ogni lacrima, in ogni sorriso e in ogni sguardo di speranza.

La sua vita è donata totalmente al Signore e alla Comunità. Il suo cammino è iniziato nel 2014...

Sì, nel settembre del 2014, ho celebrato la mia prima Professione religiosa. Dopo il primo anno di vita consacrata a Sanpolino, sono giunta a Passirano dove tuttora abito. Inoltre, per tre anni, ho lavorato da Suora Operaia, come impiegata a Brescia, in un’associazione di cooperative italiane: è stata un’occasione per crescere come donna, in un luogo che ha favorito la fioritura della mia consacrazione. Mi sono messa in gioco, provando a vivere il Vangelo e a donare la mia vita nella condivisione quotidiana. Le mie giornate erano scandite dal lavoro e dallo studio per il corso di Scienze Religiose. Mi sono dedicata anche alla comunità, alle attività di pastorale giovanile e vocazionale e ad alcune collaborazioni diocesane, che mi hanno fatto conoscere il lavoro nascosto e prezioso dell’Ufficio missionario e del Centro Oratori. Ho gustato la bellezza della vita consacrata, sperimentando in pienezza la vocazione che ho scelto.

Un cammino vario, ma sempre comunitario. Qual è il valore della vita in Comunità?

La vita comunitaria offre due doni straordinari, la preghiera e la vita fraterna, impegnativi da vivere ogni giorno, ma fondamentali per ritrovare il senso della vita donata. La preghiera quotidiana, vissuta insieme come sorelle, ci fa vivere l’esperienza di essere custodi le une delle altre. È un’occasione per approfondire la relazione personale con il Signore. La vita fraterna, invece, ci chiede un cammino interiore di maturità straordinaria: siamo sorelle per amore del Signore che ci ha scelte. Questa realtà ci chiede di fare spazio all’altra: è un cammino di verità, per riscoprire con lo sguardo di Dio Padre la nostra identità di figlie e per riconoscere come fratelli e sorelle tutte le persone che incontriamo.

Infine...

Il Signore ha camminato con me in questi anni, permettendomi di scoprire la verità in me stessa e di testimoniare con la mia vita il Suo amore eterno. Non potrei desiderare una vita più bella. Pertanto vi chiedo di continuare a ricordare anche la mia vita al Signore pregando anche per me.

ELISA GARATTI 28 giu 2021 15:53