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Brescia
di REDAZIONE 16 mag 15:50

La scomparsa di don Mario Benedini

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Dopo una lunga malattia è scomparso alla Poliambulanza don Mario Benedini che dal 2007 al 2017 ha guidato l'Ufficio diocesano per l'impegno sociale

Dopo una lunga malattia è scomparso alla Poliambulanza don Mario Benedini. Anche nella sofferenza non ha mai perso di vista la speranza.  

Era amante della verità. Amava la Parola e sapeva anche comunicarla a chi incontrava. Era uno studioso e un lettore attento. Appassionato dell’impegno sociale e politico, si è interessato alla vita della città, collaborando in particolare con le Acli e con il Movimento cristiano lavoratori di cui era assistente.  Con l’Ufficio diocesano per l’impegno sociale che ha guidato dal 2007 al 2017 ha contribuito, tra le altre cose, alla nascita della Scuola diocesana di formazione politica e, in maniera pionieristica, anche alla nascita della Scuola di economia civile. 

Legato all’esperienza del Movimento dei Focolari, era incaricato anche della formazione dei sacerdoti, ruolo che ha svolto fino alla fine. Nello spirito dell’insegnamento di Chiara Lubich, coltivava la cultura delle relazioni.

Anche il direttivo dell'Opal, l'Osservatorio per le armi leggere, ha voluto ricordare la sua figura con un comunicato: "Don Mario è stato di grande esempio e di grande stimolo per coloro che, volontariamente, si sono impegnati nel compito essenziale di raccogliere dati e informare l’opinone pubblica sull’industria armiera, e in primo luogo su quella bresciana. Esempio di impegno tenace e accorto in nome della pace e della nonviolenza come valori fondamentali e indiscutibili; e stimolo per tutti noi, perché don Mario ha voluto rappresentare il sostegno della Chiesa a chi si è assunto il servizio di rendere espliciti ed evidenti i molti interessi alimentati dalle guerre e dalla paura dell’insicurezza. Del resto l’impegno di don Mario in OPAL ha coinciso con il suo ruolo alla guida dell’Ufficio diocesano per l’impegno sociale e con la sua forte attenzione ai temi del lavoro e della politica in funzione educativa. Neppure la grave malattia ha potuto prevalere sul suo calore umano e sulla sua forza interiore, veri lasciti per noi che siamo impegnati a proseguirne la strada".

Nella sua vita sacerdotale si è confrontato anche con l’esperienza del terremoto, nel 2004 quando era parroco in Valsabbia.

Classe 1948 e originario della parrocchia del Violino, era stato ordinato nel 1972.

Nel suo ministero ha svolto i seguenti servizi: curato a Travagliato (1972-1979); curato a Gussago (1979-1990); curato a Borgosatollo (1990-1991); collaboratore al Segretariato Oratori (1990-1991); parroco di San Benedetto in città (1991-2001); parroco di Vobarno e di Teglie (2001-2007); parroco di Pompegnino (2002-2007); direttore dell’Ufficio di pastorale sociale (2007-2017), collaboratore alla Badia in città dal 2007 al 2017; collaboratore al Violino (2012-2017); assistente ecclesiastico del Movimento cristiano lavoratori (2007-2017); assistente ecclesiastico delle Acli dal 2007 e collaboratore a Monticelli Brusati dal 2017.

A partire da domani mattina, la salma sarà trasferita presso la chiesa parrocchiale di Monticelli. La Veglia Funebre con la Santa Messa, presieduta da Mons. Gaetano Fontana Vicario Generale, avrà luogo sabato 18 maggio alle ore 18.00 presso la chiesa parrocchiale di Monticelli Brusati. I Funerali, presieduti dal vescovo Pierantonio Tremolada, sono previsti per domenica 19 maggio alle ore 15.00 presso la chiesa parrocchiale di Monticelli Brusati.
Don Mario verrà sepolto nel Cimitero di Travagliato. Per lui e per i suoi familiari il nostro ricordo nella preghiera.

REDAZIONE 16 mag 15:50