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Brescia
di ADELE BERTELLA 08 mag 2026 04:35

Laboratori di dialogo tra documenti, libri e arte

Il progetto diocesano integrato Mab, “Parole che dividono, memorie che uniscono. Laboratori di dialogo tra documenti, libri e arte”, nasce per riscoprire la complessità della memoria storica attraverso documenti e opere conservati presso l’Archivio storico, il Museo e la Biblioteca diocesani di Brescia.

Centrato su temi quali l’hate speech e la cancel culture, ma anche, in positivo, sulla valorizzazione delle fonti e sulla costruzione di un dialogo civile, il progetto propone percorsi educativi e laboratoriali rivolti a studenti, insegnanti e comunità, con l’obiettivo di stimolare il dialogo, la comprensione e l’inclusione. Grazie al sostegno della Diocesi e al finanziamento della Cei con l’Ottoxmille, si intende favorire una riflessione condivisa sulla storia, sulla memoria e sul patrimonio culturale, coinvolgendo le giovani generazioni e la cittadinanza.

La giornata di studi inaugurale (venerdì 15 maggio, dalle 9.30, nella sala della Gloria dell’Università Cattolica) rappresenta il primo appuntamento di una nuova edizione del progetto diocesano integrato. Il convegno riunirà relatori autorevoli e dalle competenze interdisciplinari (pedagogia sociale e interculturale, scienze della formazione, storia dell’arte, beni culturali, letteratura per l’infanzia), molti dei quali affiliati proprio all’Università Cattolica, come Milena Santerini (“Stranieri morali? Un inquadramento su hate speech e cancel culture”), don Giuseppe Fusari (“Cancellature e riscritture: il Romanino di Giovanni Testori”) e Claudia Alborghetti (“Formazione del sé nella letteratura giovanile: parole e immagini per raccontare l’umano in evoluzione”). Interverranno, inoltre, Daria Gabusi (Università di Verona) su “Padre Pifferetti e il Giornale di Prigionia: scritture di resistenza tra i fastidi della storia”, Gilberto Scaramuzzo (Università Roma Tre) su “Attualità di mimesis: implicazioni etiche di una educazione apoetica” e Chiara Cerrito (Università Roma Tre) su “L’impatto delle reti territoriali e dell’educazione: pratiche tra scuola, comunità e territorio”.

Dal 15 maggio al 19 giugno sarà allestita, all’Archivio storico diocesano, la mostra “Padre Pifferetti e il Giornale di Prigionia: scritture di resistenza tra i fastidi della storia”, aperta al pubblico lunedì, martedì, giovedì e venerdì, dalle 9 alle 13, e mercoledì, dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 17. Nelle stesse date sarà possibile visitare la mostra “Darwin contestato. Evoluzione dell’evoluzionismo” alla Biblioteca diocesana (lunedì, martedì, mercoledì e venerdì, dalle 9 alle 12.45 e dalle 14 alle 17, e giovedì dalle 14 alle 17). Infine, dall’11 giugno al 30 agosto sarà predisposta l’esposizione “Fabio Maria Linari. L’impeto del segno” al Museo Diocesano (lunedì, giovedì e venerdì, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, e sabato, domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 18).


@Milena Santerini (dal profilo Facebook)


ADELE BERTELLA 08 mag 2026 04:35