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Brescia
di IRENE FRANZONI 26 feb 11:36

Le barchette di carta colorano la scuola

“…Ho preso della carta e ho formato una barchetta, un’altra e un’altra ancora... Barchette viaggianti tra le dita … tante!”. Da questa frase del diario, in cui sono state annotate le prime parole sull’incontro con la piccola Kemay, ha preso forma la narrazione formato carte in tavola (ed. Fatatrac) de “La bambina delle barchette di carta”. Nelle ultime settimane, il racconto è approdato alla scuola primaria di Ponte San Marco dove, dopo l’ascolto della storia raccontata attraverso il Kamishibai, le alunne e gli alunni si sono fatti protagonisti del racconto, diventando loro stessi portatori di un corale messaggio di accoglienza. Aiutati dalle loro insegnanti, si sono cimentati nella costruzione di barchette, simbolo dell’incontro tra Kemay e Stella, un incontro che presto è divenuto anche simbolo delle accoglienze di richiedenti asilo realizzate attraverso la Cooperativa Kemay. La cura, la precisione, l’impegno e la dedizione mostrati nella costruzione delle barchette sono stati un forte segno dell’impronta che questa storia ha lasciato in chi l’ha ascoltata.

Il risultato finale? Più di un centinaio di barchette appese all’ingresso della scuola, come a simboleggiare l’adesione ad un messaggio condiviso da tutte le persone che si sono lasciate travolgere dalla potenza di questa storia e dei significati che veicola.


IRENE FRANZONI 26 feb 11:36