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Brescia
di ANNA TOMASONI 22 gen 10:11

Messa per il Venerabile Giacomo Bulgaro

Presso la chiesa di San Francesco, domenica 26 gennaio, si terrà una messa solenne in ricordo del Venerabile Fra Giacomo Bulgaro celebrata da mons. Marco Busca

Domenica 26 gennaio alle ore 18.30 presso la chiesa di San Francesco d’Assisi a Brescia verrà celebrata una messa solenne in ricordo del Venerabile Fra Giacomo Bulgaro. L'ultima settimana di gennaio ricorrono infatti gli anniversari di nascita (29/01/1879) e di morte (27/01/1967) del suddetto servo di Dio. La celebrazione sarà presieduta da mons. Marco Busca, vescovo di Mantova, e sarà animata dal Coro di San Francesco. Giacomo Bulgaro nacque a Corticelle Pieve, in provincia di Brescia, il 29 gennaio 1879. A undici anni si trasferì nel capoluogo, ma perse successivamente il padre e la madre. Privo di riferimenti educativi, cominciò a frequentare cattive compagnie, si allontanò dalla religione e divenne chiuso e scostante. L’otto dicembre 1913, nel santuario della Madonna a Corticelle, ritrovò la grazia e l’energia per mettersi alla sequela di Gesù. Per altri quindici anni visse a Brescia da laico esemplare, impegnato nel lavoro di calzolaio e in una forte testimonianza di fede.

Terziario Francescano, a cinquanta anni entrò nel convento di San Francesco a Brescia e vestì l’abito dei frati minori conventuali. Incaricato della portineria e dei poveri, esplicava ogni incombenza con diligenza e fedeltà straordinarie. Per un trentennio servì la portineria e i poveri con sorriso e pazienza; continuò il lavoro di calzolaio rattoppando le scarpe dei frati, dei giovani chierici e di tanti indigenti. Il segreto della sua vita fu la preghiera continua e profonda, di cui aveva il dono. Visse l’obbedienza con radicalità, in dipendenza totale dai suoi superiori; riservato per carattere, volle per sé l’ultimo posto in tutto, contento di servire senza apparire, nello stile di vita della Vergine Maria, alla quale era affezionatissimo. Nei Diari, scritti per ordine dei superiori, con il povero linguaggio dell’uomo di pochi studi fra Giacomo fissò esperienze interiori che lo accomunano ai mistici. Trascorse gli ultimi anni relegato nella sua cella, impossibilitato a camminare e in balia dei disagi d’una esistenza quasi novantenne. Morì la sera del 27 gennaio 1967 e fu sepolto nel cimitero cittadino. La sera del 28 aprile 1994 il corpo di fra Giacomo fu trasportato e inumato nella chiesa di San Francesco a Brescia. Da allora la sua tomba è meta di pellegrinaggio per tanti credenti che cercano di conformarsi a Cristo. Il 28 novembre 2019 Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui fra Giacomo Bulgaro veniva dichiarato Venerabile.

ANNA TOMASONI 22 gen 10:11