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Brescia
di REDAZIONE 27 feb 16:49

Nella nostra debolezza siamo amati

Le ceneri ci ricordano due grandi verità: da una parte che siamo fragili, dall'altra che le cose passano

"Il tempo della Quaresima è un tempo favorevole. È il tempo nel quale possiamo comprendere meglio alcune verità e compiere meglio alcune scelte". Così il vescovo Tremolada ha iniziato l'omelia del giorno delle ceneri in Cattedrale. Ma favorevole in vista di che cosa?

Per dirla con le parole di San Paolo: "Lasciatevi riconciliare con Dio. Permettete a Dio di riconciliarvi".

In momenti come questi cogliamo meglio alcuni gesti. Comprendiamo quanto sia importante la vicinanza. E Dio ha il desiderio di averci vicino e di farsi vicino a ciascuno di noi.

Perché mettiamo le ceneri quando incominciano la Quaresima? "Le ceneri ci ricordano due due grandi verità, collegate a due atteggiamenti che l'uomo spesso assume e che impediscono a Dio di avvicinarsi. Il primo è l'orgoglio, "quando pensiamo di bastare a noi stessi. Le ceneri ci ricordano che siamo piccoli, che siamo fragili, che basta un niente per fermarci, che dobbiamo fare i conti con i nostri limiti. Al di là della sensazione dche vogliamo trasmettere, siamo tutti fragili". 

Dobbiamo aprirci al mistero grande di Dio, perchè abbiamo una grande fortuna: "Nella nostra debolezza siamo amati da Dio. Dio guarda il nostro limite con grande affetto. Le ceneri ci ricordano che dobbiamo contrastare il peccato dell'orgoglio, se vogliamo permettere a Dio di avvicinarsi a noi".

Le ceneri ci ricordano anche che le cose passano e che non durano. "Il tempo che stiamo vivendo rende ancora poù evidente che non dobbiamo contare sulle cose che abbiamo. Sono più importanti le relazioni o poter contare su qualcuno che ci aiuta". Bisogna dare alla vita l'esperienza della comunione. Forse per troppo tempo abbiamo ritenuto importanti solo le cose che abbiamo.




REDAZIONE 27 feb 16:49