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Montichiari
di FEDERICO MIGLIORATI 09 apr 09:24

Nuovi cristiani nella comunità

Samuele, Saida, Jorida e Luida. Tre nuove catecumene di origini albanesi raccontano il loro incontro con Cristo: sono state battezzate il Sabato Santo

Montichiari ha salutato nella messa del Sabato Santo nel Duomo di Santa Maria Assunta, presieduta dall’Abate Cesare Cancarini e con il prete ortodosso padre Gabriel, l’ingresso nella comunità cattolica di quattro nuovi fedeli: oltre al piccolo Samuele hanno ricevuto il sacramento del Battesimo la mamma Saida, Jorida e Luida, tre giovani donne che hanno concluso il cammino di conoscenza durato oltre due anni. Di origini albanese, ma residenti nella città della Bassa bresciana da circa due lustri le tre catecumene sono state anche cresimate e hanno aggiunto al proprio nome di nascita quello da cristiane, rispettivamente Anna, Aurora e Adelaide. Le abbiamo intervistate in esclusiva per La Voce del Popolo poco prima della Santa Messa. Saida, classe 1988, lavora come cameriera e già prima di venire in Italia sentiva l’esigenza di avvicinarsi alla religione: ha 2 figli ed è sposata da febbraio con rito cattolico. “Nel mio Paese capitava di frequentare la chiesa, ma è con l’arrivo a Montichiari che sono stata ‘presa’, prima per curiosità poi per convinzione, dalla fede in Cristo. Entrare in un luogo di culto mi fa stare bene”, confessa.

Anche la cognata Jorida (i due mariti sono fratelli) si mostra visibilmente emozionata per l’importante passo: è nata nel 1982 ed è mamma a tempo pieno di 4 figli, sposata con rito cattolico. “Abbiamo sempre frequentato la chiesa per le messe pasquali, portavo i bimbi al catechismo e ho ritenuto giusto fare il grande passo. Venire in Duomo significa anche staccarsi dalla televisione o dal cellulare e vivere più compiutamente la famiglia”, ci confessa ricordando che il 23 aprile riceveranno la Cresima anche due dei suoi figli. Luida è la più giovane delle tre donne battezzate: nata nel 1990, ha tre figli e svolge la professione di operaia e cameriera. È in Italia dal 2010: “Il mio desiderio di diventare cristiana nasce in Albania, avevo tutti cugini battezzati, sentivo una di loro che pregava di notte e la invidiavo. Nel mio piccolo paese non c’erano luoghi di culto: capivo che qualcosa in me mancava e così in Italia è avvenuto tutto. Tre anni fa i miei figli hanno ricevuto il Battesimo e adesso questa gioia tocca a me”. Tutte desiderano ringraziare i catechisti (“ormai sono i nostri amici”, dichiarano) che li hanno seguiti in questo percorso: ora per le tre “neofite”, come le ha definite l’Abate Cesare Cancarini, si apre il cammino della Mistagogia in cui dovranno approfondire e testimoniare i Sacramenti ricevuti.

FEDERICO MIGLIORATI 09 apr 09:24