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Concesio
di REDAZIONE 19 set 08:14

Sacerdoti: giovedì per la spiritualità

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Si è concluso ieri all'Istituto Paolo VI di Concesio il convegno. Il vescovo Tremolada ha fatto sintesi di quanto emerso nel corso delle giornate precedenti e, parlando ai suoi sacerdoti, ha richiamato l'importanza di una costante formazione spirituale, indicando anche i tempi da dedicare a questo aspetto. Le sue considerazioni sulle nomine e gli spostamenti e gli impegni per l'anno pastorale

Di tutte le giornate del convegno del clero l’ultima, per tradizione, è quella più attesa. La presenza del Vescovo, che non solo fa sintesi di quanto emerso nei giorni precedenti, ma fa anche “il punto della situazione” in vista dell’avvio del nuovo anno pastorale, mettendosi in dialogo franco fa della giornata di chiusura dell’assise dei presbiteri bresciani un momento mia banale. Così è stato anche ieri all’Istituto Paolo VI di Concesio con la chiusura del convegno che, partendo dalla lettera pastorale “Nutriti dalla bellezza, ha posto al centro il tema della celebrazione eucaristica. Nel suo intervento di chiusura mons. Tremolada ha definito alcune linee di azione proprio sul tema della celebrazione. Alcune domande che sono emerse nel corso dei laboratori della seconda giornata, ha ricordato, troveranno una risposta negli incontri che il Vescovo vuole affrontare sul territorio. La prima e forte indicazione che mons. Tremolada ha dato ai suoi preti è stato quello di vivere nella santità.

Sinodalità, impegni del nuovo anno pastorale, formazione del clero, riflessioni sulle nomine e sulla diocesi sono stati gli altri temi affrontato dal Vescovo. Sul primo tema, che sin dal suo arrivo a Brescia ha indicato come priorità, il Vescovo ne ha ribadito le caratteristiche e ha sottolineato i passi in avanti fatti in questa direzione sia nel consiglio presbiterale che in quello pastorale diocesano, invitando a estenderlo e ad applicarlo in ogni ambito della vita della Chiesa.

Sull’anno pastorale che di fatto prende il via con il convegno del clero mons. Tremolada ha ricordato gli impegni in calendario: approfondimento della lettera pastorale sull’eucaristia, l’Amoris Laetitia e le linee di pastorale giovanile.

Sulla formazione del clero, dopo aver ribadito l’importanza dell’esperienza di fraternità tra presbiteri, Tremolada ha stabilito che, da settembre, la giornata del giovedì dovrà essere dedicata al cammino spirituale dei sacerdoti, con la sospensione delle celebrazioni mattutine e dei funerali.

Non sono mancate, fra le parole del Vescovo, alcune riflessioni sulle nomine e i malumori che queste avrebbero causato. “In cosa consiste il malumore? – si è domandato - . Non ho l’impressione che stiamo esagerando con le nomine... Le abbiamo semplicemente concentrate tutto in un periodo. Si fanno le nomine perché ci sono le richieste e per le necessità legate all’età anagrafica (i 75 anni) e ai 10 anni di permanenza in una comunità”. Sui 10 anni di permanenza, ha ribadito che “è una questione di giustizia, anche se si possono fare delle eccezioni”. Il Vescovo ha ricordato l’intenzione al di là di ogni retorica di valorizzare il clero anziano. Ha comunque ricordato che prima di ogni nomina e di ogni spostamenti ci sono stati gli incontri con i sacerdoti. E sui malumori che hanno trovato sfogo in lettere anonime mons Tremolada è stato chiaro: “Mi rattristano, non fanno onore a nessuno, men che meno ai preti. Le leggo e poi le straccio perché non sono espressione di una costruttiva ma solo della volontà di colpire. Colpite me, però, non i miei collaboratori”

In chiusura il Vescovo ha fatto un bilancio dei suoi primi due anni a Brescia “ho visto la fede dei semplici. Nelle parrocchie vedo la gente che saluta con affetto il Vescovo. Dobbiamo essere fieri del nostro clero per la generosità e disponibilità. Mi ha colpito anche il credito che abbiamo nei confronti delle istituzioni e che richiede una grande responsabilità”. Tra i punti di forza da valorizzare, “il Vescovo ha elencato i grest, l’insegnamento della religione, la realtà delle scuole cattoliche”. Tra le note negative, la mancanza di riservatezza, ma su questo si può lavorare.

Altre e più dettagliate informazioni e commenti sul convegno del clero di questi giorni sul numero 35 de “La Voce del Popolo”, in distribuzione da oggi.

REDAZIONE 19 set 08:14