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Brescia
di ALBERTO AVEROLDI 19 giu 14:10

Vangelo di vita, radicalità dell'amore

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Maria Teresa Fenaroli, nuova superiora della Compagnia di Sant’Orsola-Figlie di Sant’Angela, racconta l’attualità del carisma mericiano

Maria Teresa Fenaroli è la nuova superiora della Compagnia di Sant’Orsola-Figlie di Sant’Angela, mentre il Superiore della Compagnia e rettore del Santuario è mons. Gaetano Fontana.

Maria Teresa, la santità è un percorso da seguire.

I Santi lungo la storia costituiscono la prova dell’inesauribilità del mistero di Cristo e delle imprevedibili duttilità dello Spirito Santo a rendere la Chiesa contemporanea all’uomo. Sant’Angela Merici è testimone singolare sia come donna sia come cristiana sia come vergine consacrata sia come fondatrice di una famiglia spirituale che propone la verginità a quante, pur vivendo nel mondo, intendono seguire la santità, qualificandosi come spose di Cristo. Nasce così la Compagnia di Sant’Orsola. Per essa detta la regola che diviene documento di vita e carta d’identità della nuova istituzione.

Qual è l’attualità di Sant’Angela Merici?

La sua esperienza umana è segnata dalla perdita prematura dei genitori e delle sorelle. Donna di preghiera, mistica e grande conoscitrice dell’animo umano, diventa punto di riferimento di tante personalità del tempo; è pellegrina in Terra Santa, a Roma e al Sacro Monte di Varallo: il pellegrinaggio esteriore diventa una ricerca interiore per rispondere alla volontà del Creatore. Nel 1535 fonda la sua Compagnia e inizia la sua opera con 28 vergini che si consacrano a Dio; oggi la definiremmo un’opera di promozione della donna.

In che forme si declina l’impegno educativo?

Attualmente molte famiglie spirituali si rifanno alla regola di Sant’Angela: dall’Europa all’Africa, dall’Asia al continente americano. Queste comunità, spesso piccole, sono al servizio di tutte le istanze educative di formazione e di difesa della donna nelle periferie del mondo. In Rwanda ci sono 60 ragazze che da un decennio sono in cammino, testimoniando e facendo servizio nelle loro comunità. Il tempo ha ridotto il numero delle Figlie. Dal migliaio del periodo del Concilio, ora siamo poco meno di un centinaio. Anche il Covid non è stato indolore. La prima testimonianza della Compagnia è quella del Vangelo di vita che si traduce nella radicalità dell’amore per Cristo e per i fratelli, nella chiamata universale alla Santità. La Figlia di Sant’Angela vive i consiglio evangelici là dove si trova; in città, nella Casa Baldini, offre ospitalità a una cinquantina di donne lavoratrici; in casa Sant’Angela, il cuore della Compagnia, c’è l’offerta di accoglienza delle Figlie che qui trovano una fraterna formazione umana e spirituale; il Centro Mericiano presso il santuario è luogo di propulsione della spiritualità mericiana. La Santa ci direbbe di fare caldissima orazione, perché il Signore della messe mandi operai nella sua messe.

ALBERTO AVEROLDI 19 giu 14:10