Venezuela, terremoto: il racconto di don Giannino
Sembra non trovare pace il popolo venezuelano già condannato alla fame da una lunga dittatura. Il terremoto dei giorni scorsi ha causato molti danni e provocato molte morti. Abbiamo chiesto a don Giannino Prandelli, fidei donum nel Paese dal 2001 di raccontare qual è la situazione.
"Grazie a Dio, qui, nella mia parrocchia di El Callao, Stato Bolívar, il terremoto è stato molto lieve, senza conseguenze, però a Caracas è sulla costa è stato molto forte: tanti edifici sono crollati, più di 900 i morti e migliaia i dispersi; tutte le parrocchie, i municipi e le associazioni, stanno raccogliendo viveri, medicine e vestiti da mandare alle zone colpite dal terremoto. La Caritas venezuelana riceve anche donazioni in denaro, però dall'estero per i privati è attualmente impossibile far giungere aiuti direttamente in loco alla stessa Caritas venezuelana o alle associazioni di fiducia. La cosa migliore è orientare gli aiuti alla Caritas italiana o a associazioni internazionali di fiducia a favore dei terremotati del Venezuela. Anche le persone private e le istituzioni locali stanno rispondendo generosamente a questa situazione di urgenza. Non dobbiamo dimenticare che anche dopo questi interventi, per molto altro tempo la gente necessiterà di aiuti. I Vescovi locali hanno invitato tutti i fedeli a dedicare la domenica 28 di giugno alla preghiera per Venezuela. Che il Signore accompagni con la sua grazia tutti i venezuelani in questi momenti difficili".
@Foto Afp/Sir