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Brescia
di REDAZIONE 21 mar 08:33

L'ennesima destabilizzazione

La legge regionale 4/2019 “Norme in materia di attività funebre” ha destabilizzato per l’ennesima volta il settore delle onoranze, creando molti disguidi tra le imprese di settore. Gli schieramenti sindacali erano e sono tuttora divisi tra chi è favorevole alle piccole imprese e chi alle grandi. Asof, l’Associazione sindacale degli operatori funebri di emanazione Assopadana-Claai

La legge regionale 4/2019 “Norme in materia di attività funebre” ha destabilizzato per l’ennesima volta il settore delle onoranze, creando molti disguidi tra le imprese di settore. Gli schieramenti sindacali erano e sono tuttora divisi tra chi è favorevole alle piccole imprese e chi alle grandi. Asof, l’Associazione sindacale degli operatori funebri di emanazione Assopadana-Claai, fa parte del primo gruppo e in questi mesi ha portato avanti la sua battaglia per le piccole realtà. Nonostante le audizioni in Regione e i suggerimenti forniti, il risultato è stato purtroppo deludente: la legge è più caotica e imprecisa di prima e il “mondo del funerale” è ancora nell’insicurezza.

Il riferimento è all’articolo 74, che esplicita i requisiti necessari per svolgere attività funebre: una sede per il disbrigo pratiche, vendita di casse e articoli funebri, un carro funebre, un’autorimessa, un direttore tecnico e almeno quattro operatori funebri. In caso di mancanza di un solo requisito (esclusa sede e direttore tecnico) l’impresa può rivolgersi a un centro servizi per acquisire la disponibilità congiuntamente attraverso contratti d’appalto in via esclusiva. Fin qui tutto ok, fermo restando che il centro servizi diventa diretto concorrente dell’impresa funebre.

A nulla è valso specificare che la fornitura dei quattro operatori non è intermediazione di manodopera ma fornitura di un servizio, peraltro specificato nei contratti d’appalto asseverati dagli Ispettorati del lavoro di Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona e Arezzo. Il legislatore ha proseguito imperterrito ignorando i suggerimenti.

Gli impresari di onoranze funebri lamentano quindi una scarsa sensibilità da parte della politica lombarda e auspicano che presto le cose possano cambiare.

REDAZIONE 21 mar 08:33