Europa: cinque punti contro il caro energia
I risultati del recente vertice che ha riunito a Bruxelles i 27 leader dell’Ue
“Abbiamo appena concluso due giorni di discussioni importanti”, dichiara il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, al termine del vertice che ha riunito a Bruxelles i 27 leader dell’Ue. Il presidente si sofferma sulla situazione in Ucraina, che “rimane una priorità essenziale per l’Unione”. Costa ha ribadito: “Supportiamo ogni sforzo verso la pace, mentre le azioni russe puntano nella direzione opposta favorendo l’escalation del conflitto”. Il presidente del Consiglio Ue ha poi annunciato che all’inizio di febbraio, nel castello fiammingo di Alden-Biesen, andrà in scena il “bis” del vertice sulla competitività che quest’anno ha dato vita all’agenda “One Europe, One Market” per la semplificazione.
Durante il vertice, Consiglio e Commissione hanno concordato una risposta coordinata e a breve termine contro la crisi energetica, suddivisa in cinque punti sintetizzati dalla presidente Ursula von der Leyen. Immettere sul mercato 100 milioni di galloni di petrolio e diesel nei prossimi quattro mesi. Ampliare l’ambito di applicazione e prorogare la durata del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato. Rinviare di un anno l’applicazione del regolamento sul metano. Avviare un dialogo strategico sulle raffinerie europee. Potenziare la task force che aggrega la domanda e mette in contatto acquirenti e fornitori, incaricando un operatore di mercato di rivolgersi al mercato globale e acquistare le risorse energetiche necessarie. “Dall’inizio della guerra in Medio Oriente, la spesa per le importazioni di combustibili fossili è aumentata di 106 miliardi di euro, i prezzi del gas sono aumentati di circa il 140% e quelli del diesel sono raddoppiati”, ha ricordato Von der Leyen.
Per l’Italia, la priorità di questo Consiglio era trovare una soluzione al caro-energia che colpisce famiglie e imprese, come sottolineato a più riprese dalla premier Giorgia Meloni e come confermato da diverse fonti diplomatiche. Venerdì pomeriggio, Palazzo Chigi ha fatto sapere in una nota che “il Governo italiano e la Commissione europea hanno raggiunto un’intesa comune sulle misure previste dal decreto bollette”, in linea con il quadro sugli aiuti di Stato e della normativa settoriale. L’intesa, confermata dai portavoce della Commissione, sarà temporanea e servirà per ridurre al minimo le distorsioni nel mercato dell’elettricità in Europa compensando esclusivamente l’aumento dei costi del gas, senza agire sui costi del sistema Ets.