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Irlanda
di GIANNI BORSA 12 mar 2026 14:47

L'appello di Jackie Fox: la legge Coco in UE

Il 18 gennaio 2018, dopo tre lunghissimi anni di minacce, tormenti, violenze fisiche e cyberbullismo, Nicole Fox, “Coco” per la sua famiglia, si toglie la vita nella sua casa in Irlanda.

È una storia straziante quella raccontata dalla madre, Jackie Fox, che descrive Coco come una figlia sempre sorridente: “Cantava sempre, anche se era proprio stonata. Conservo ricordi bellissimi della sua infanzia e della sua adolescenza”. Poi però arriva il buio: la ragazza viene presa di mira da una sua compagna di classe, che, insieme a un gruppo scatenato di followers, minaccia e colpisce la vittima più volte, dando così il via a tre anni di inferno.

“A un certo punto Coco ha cominciato a chiudersi in sé stessa. Stava barricata in camera. Poi ha cominciato a farsi del male da sola. Era terrorizzata”. Dice la madre con le lacrime agli occhi. “Le dicevano che non l’avrebbero mai lasciata in pace. Le dicevano di uccidersi”.

 La stessa Jackie - lascia intuire - avrebbe voluto togliersi la vita: “Ho pensato di raggiungerla per abbracciarla, farle compagnia e per farle ancora coraggio”.

Dopo la disgrazia, Jackie apprende che nel suo Paese non esiste una legge che punisca chi ha spinto la figlia verso la morte, ma non si arrende: mobilita altri genitori di ragazzi perseguitati, fa breccia tra i giovani fino ad arrivare ai politici con il fine di rendere reato il bullismo online. L’impegno della donna viene riconosciuto, e alla fine del 2020 viene firmata la “legge Coco” (Harassment, Harmful Communications and Related Offences Act 2020): una norma che punisce il cyberbullismo, e che più precisamente riguarda l’acquisizione, distribuzione, pubblicazione o minaccia di distribuzione di immagini intime senza consenso con l’intento di causare danno alla vittima.

Dalla sede del Parlamento Europeo, a Strasburgo, Jackie lancia quasi un’implorazione: estendere la normativa approvata in Irlanda in tutta Europa, per mettere in guardia da ciò che il digitale e l’intelligenza artificiale potrebbero produrre, se mal utilizzati, ai danni di ciascuno.

(Foto Sir)


GIANNI BORSA 12 mar 2026 14:47