Accademia Symposium: musica, teatro e spiritualità
Da Franco Battiato a Fabrizio De André, passando per Gino Paoli: all'Auditorium Sant'Antonio una stagione tra musica, teatro e spiritualità
Un viaggio tra musica, filosofia, spiritualità e ricerca artistica, alla scoperta di uno degli interpreti più originali e profondi della musica italiana. Giovedì 5 novembre 2026, alle 20.30, l’Auditorium Sant’Antonio di Accademia Symposium, a Rodengo Saiano, ospiterà “Senza tempo e senza spazio: viaggio interstellare negli universi di Franco Battiato”, uno spettacolo che rende omaggio al percorso artistico e umano del cantautore siciliano.
La capacità di stupirsi e la facoltà di stupire rappresentano il filo conduttore dell'intera esperienza artistica di Battiato. La sua musica è stata un invito ad andare oltre il conosciuto, a esplorare nuovi orizzonti e a lasciarsi accompagnare in mondi lontanissimi, attraverso un linguaggio capace di intrecciare sonorità, cultura e spiritualità.
Da questa suggestione prende vita il progetto musicale “Senza tempo e senza spazio”, che ripercorre la parabola creativa dell'artista, illuminata dalle peregrinazioni dello spirito che hanno sempre alimentato la sua ispirazione. Sul palco Ivana Gatti e Massimo Guerini alle voci, accompagnati dall'Orchestra Bassa Bresciana Insieme, diretta dal maestro Francesco Andreoli. Un'esperienza musicale pensata per restituire al pubblico la ricchezza e la profondità di un repertorio che continua a parlare a generazioni diverse.
L'appuntamento dedicato a Battiato si inserisce nel programma delle Proposte culturali 2026-2027 dell'Associazione Symposium, una stagione che propone un calendario di eventi pensato per valorizzare il nuovo Auditorium Sant'Antonio e offrire al territorio occasioni di incontro attraverso linguaggi artistici differenti.
La programmazione proseguirà giovedì 19 novembre con “L'amore… senza retorica: Paoli, la Scuola Genovese e le origini della canzone d'autore”, un omaggio a Gino Paoli e alla straordinaria stagione musicale genovese, con Massimo Guerini, il pianista Pierpaolo Vigolini e l'Orchestra Bassa Bresciana Insieme diretta da Francesco Andreoli.
Venerdì 18 dicembre sarà invece la volta di “Xmas Time: il suono del Natale”, il concerto ideato da Massimo Guerini e Francesco Andreoli, che rilegge in chiave contemporanea i grandi classici della tradizione natalizia, affiancandoli a composizioni più recenti dedicate all'amore, alla speranza e alla fratellanza.
Il programma riprenderà giovedì 4 febbraio 2027 con “La Buona Novella” di Fabrizio De André, appuntamento dedicato a uno degli album più significativi del cantautore genovese. Attraverso i Vangeli apocrifi, lo spettacolo restituisce una lettura profondamente umana della figura di Gesù e dei personaggi che accompagnano la sua storia. Protagonisti Luciano Bertoli, Massimo Guerini, il coro Symphonica Combo e l'Orchestra Bassa Bresciana Insieme, diretta da Francesco Andreoli.
Accanto agli appuntamenti musicali e teatrali, il calendario comprende anche un percorso di approfondimento dedicato alla spiritualità francescana, in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco. Cinque incontri, animati da Padre Luigi Cavagna, Rettore dell'Accademia, accompagneranno i partecipanti alla scoperta della proposta evangelica del Santo di Assisi, attraverso i suoi scritti e i temi centrali della sua esperienza di vita.
La stagione rappresenta anche un'importante occasione per valorizzare l'Auditorium Sant'Antonio, luogo che custodisce una storia significativa per il territorio di Saiano. La chiesa venne costruita nel 1930 per rispondere alle esigenze del Collegio Serafico, che nei primi decenni del Novecento ospitava fino a 120 giovani studenti, chiamati familiarmente «fratini». Dopo la chiusura del Collegio nel 1980, l'edificio non era più stato utilizzato. Grazie ai recenti interventi della Fondazione Accademia Symposium, lo spazio è stato recuperato e restituito alla comunità, diventando un luogo dedicato non soltanto al culto, ma anche a manifestazioni culturali e artistiche.
E' un progetto che unisce memoria, valorizzazione del patrimonio e nuove opportunità di partecipazione culturale, con l'obiettivo di fare dell'Auditorium un punto di riferimento per il territorio..