Casa di Dio: alla scoperta del Fondo Chimeri
La storia di Fondazione Casa di Dio è fatta di persone, luoghi, documenti e testimonianze che, nel corso di quasi cinque secoli, hanno contribuito a costruire una parte importante della storia della città di Brescia. Tra questi patrimoni c’è anche il Fondo Paolo Chimeri, un patrimonio musicale di straordinario interesse che Fondazione Casa di Dio ha scelto di valorizzare e restituire alla comunità. È in questa prospettiva che si inserisce il percorso che prenderà ufficialmente il via sabato 10 ottobre alle ore 17 nella chiesa di San Carlo, con il primo appuntamento pubblico dedicato alla presentazione del progetto di catalogazione del Fondo e con la presentazione in prima mondiale del CD edito da Tactus e interamente dedicato alle composizioni del Maestro Paolo Chimeri. Protagonista del concerto sarà il pianista Gerardo Chimini, figura di riferimento per la conoscenza e la valorizzazione del repertorio musicale legato al territorio. "Il Fondo Chimeri rappresenta molto più di una raccolta di documenti musicali – sottolinea Paolo Lombardi, presidente di Fondazione Casa di Dio –. È una parte della nostra memoria e, come tale, abbiamo sentito il dovere di custodirla, studiarla e soprattutto restituirla alla città. La catalogazione scientifica è un passaggio fondamentale, perché consente di dare ordine, conoscibilità e valore a un patrimonio che rischierebbe altrimenti di rimanere accessibile soltanto agli specialisti. Ma per noi catalogare non significa semplicemente conservare: significa creare le condizioni perché questo patrimonio possa tornare a vivere attraverso la conoscenza, l’ascolto e la partecipazione della comunità".
Il progetto assume un significato ancora più particolare nell’ambito delle celebrazioni per i 450 anni dalla fondazione di Casa di Dio, che culmineranno nel 2027. La valorizzazione del Fondo Chimeri si inserisce infatti in una più ampia idea di patrimonio: non qualcosa di immobile, custodito negli archivi, ma una risorsa capace di generare nuove occasioni di cultura e di incontro. "450 anni non vogliono essere soltanto una celebrazione del passato – continua Lombardi –. Sono per noi l’occasione per guardare alla storia della Fondazione come a una responsabilità verso il futuro. Significa prendere ciò che abbiamo ricevuto e renderlo nuovamente disponibile alla comunità. Il Fondo Chimeri interpreta perfettamente questa filosofia: partiamo dal rigore della ricerca e della catalogazione per arrivare a un’esperienza culturale condivisa, nella quale la musica diventa uno strumento per raccontare una storia e, allo stesso tempo, per farla vivere nel presente".
L’appuntamento del 10 ottobre rappresenta dunque una prima tappa di un percorso più ampio. L’avvio della catalogazione in SBN consentirà di rendere il patrimonio progressivamente conoscibile e fruibile secondo criteri scientifici, mentre il concerto e la presentazione del CD offriranno alla cittadinanza la possibilità di entrare direttamente in contatto con le opere di Chimeri attraverso l’ascolto.Il progetto raggiungerà poi il suo momento culminante sabato 16 gennaio 2027, quando sarà inaugurata ufficialmente la nuova sede del Fondo Chimeri, uno spazio appositamente allestito per la tutela, la conservazione e la consultazione del patrimonio. Per l’occasione è previsto un concerto corale con la partecipazione del Maestro Alberto Ranucci al pianoforte, del soprano Gisella Liberini e dell’ensemble femminile Sifnos.
"Quello che inaugureremo a gennaio – conclude il presidente Lombardi – non sarà semplicemente un nuovo spazio, ma un luogo di restituzione. Vogliamo che il Fondo Chimeri possa essere studiato, conosciuto e ascoltato, diventando parte integrante della vita culturale della città. È questo, in fondo, il senso più autentico dei nostri 450 anni: custodire la memoria non per conservarla soltanto, ma per trasformarla in un patrimonio vivo, capace di parlare alle generazioni di oggi e a quelle di domani".
Il percorso dedicato al Fondo Chimeri si inserisce così nel più ampio programma di iniziative con cui Fondazione Casa di Dio accompagna la città verso l’8 settembre 2027, data in cui ricorreranno i 450 anni dalla sua fondazione: un anniversario concepito non soltanto come celebrazione di una storia lunga quasi cinque secoli, ma come occasione per rinnovare il rapporto tra la Fondazione, il suo patrimonio e la comunità bresciana.