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Concesio
di REDAZIONE 13 gen 2026 11:45

Due nuove mostre alla Collezione Paolo VI

La Collezione Paolo VI – arte contemporanea di Concesio inaugura il nuovo anno espositivo con un doppio appuntamento che mette in dialogo due ricerche artistiche accomunate da una profonda tensione interiore e da un confronto serrato con la dimensione spirituale del fare arte. Sabato 31 gennaio 2026, alle ore 17.00, aprono al pubblico le mostre "Carola Mazot. Gioco e passione" e "Marco Grimaldi. Il castello interiore", visitabili fino al 28 marzo.

Due percorsi distinti e complementari, che invitano il pubblico a un’esperienza di attraversamento: da un lato una ricerca che indaga il mistero dell’esistenza attraverso la figura umana e le forme della natura, dall’altro un processo intimo che rende visibile il lavoro del pensiero e del segno.

"Con questo doppio progetto espositivo la Collezione Paolo VI rinnova la propria vocazione a essere un luogo di ascolto e di ricerca, dove le pratiche artistiche contemporanee interrogano in profondità il senso del fare, del vedere e dell’abitare lo spazio. Le mostre di Carola Mazot e Marco Grimaldi, pur diverse nei linguaggi, condividono una stessa tensione verso l’interiorità e la dimensione spirituale dell’esperienza umana", ha sottolineato don Giuliano Zanchi, Direttore della Collezione Paolo VI.

La mostra "Carola Mazot. Gioco e passione", allestita nello spazio espositivo principale della Collezione Paolo VI, presenta una selezione di opere che, attraverso la memoria dei movimenti e le linee dei volti, indagano il mistero dell’esistenza. I calciatori, lontani dalla cronaca sportiva, diventano figure in tensione, proiettate verso un oltre che riflette sul divenire umano.

Accanto a queste, le tele a carattere sacro introducono una dimensione più profonda, attraversata dalla stessa domanda di senso. Tra slancio e attesa, colore ed essenzialità, la pittura di Mazot mette in scena il mistero e la fragilità dell’essere umano.

Inaugura parallelamente "Marco Grimaldi. Il castello interiore", il cui titolo rimanda all’omonimo testo di Teresa d’Avila (1577), uno dei capisaldi della mistica cristiana, che descrive il cammino dell’anima verso Dio attraverso sette dimore.

L’allestimento, articolato come un percorso serrato e progressivo, accompagna il visitatore in un viaggio all’interno del processo creativo dell’artista. Disegni, diari, studi e opere inedite rendono visibile la genesi delle forme, mettendo al centro il disegno come atto primario del fare artistico. Il segno, ora rigoroso e analitico, ora più libero ed espressivo, diventa traccia di un pensiero in movimento, testimonianza di una pratica quotidiana che assume un valore profondamente esistenziale.

A completamento delle esposizioni, la Collezione Paolo VI propone una serie di iniziative collaterali gratuite. Visite guidate: sabato 7 febbraio, 28 febbraio e 7 marzo, alle 17, sarà offerta al pubblico una visita guidata gratuita alle mostre – compresa nel costo del biglietto d’ingresso – condotta dagli educatori museali della Collezione Paolo VI.

Laboratorio didattico per bambini con l’artista: ispirato alle opere della mostra "Grimaldi. Il castello interiore", sabato 14 febbraio alle 16 sarà organizzato un laboratorio didattico condotto dall’artista Marco Grimaldi, pensato per avvicinare il pubblico più giovane ai temi della spiritualità, del segno e del processo creativo.

Pubblicazioni: le mostre saranno accompagnate da due pubblicazioni monografiche, a cura della Collezione Paolo VI, con testi critici e apparati iconografici. I progetti editoriali sono realizzati con il contributo del Comune di Concesio.


REDAZIONE 13 gen 2026 11:45