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Brescia
di GIOVANNI GORI 25 mar 2026 08:52

Economia circolare: verso un futuro migliore

 Il 24 marzo si è svolta a Brescia, presso l'Università del Sacro Cuore la IX edizione di “Ecoforum Economia Circolare”, l’evento di “Legambiente Lombardia” dedicato all’economia circolare, alla decarbonizzazione e all’innovazione, dal titolo “Scenari e Strategie, tra difficoltà geopolitiche e sostenibilità ambientale. Verso gli obiettivi 2030”. Legambiente ha voluto mettere al centro l’economia circolare in un momento di grande disordine politico. Si tratta di un paradigma quanto mai attuale, sia per lasciare al passato la teoria di un possibile sfruttamento senza limiti delle risorse naturali, sia per migliorare il difficile approvvigionamento di materie prime e alleggerire la bolletta energetica delle imprese, contribuendo così alla riduzione del 55% delle emissioni climalteranti al 2030 e arrivare alla neutralità climatica entro il 2050.

“L’economia circolare italiana – ricorda Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – continua a rappresentare un’eccellenza a livello europeo”. “L’obiettivo – dice - è costruire per il nostro “made in Italy” un “Clean Industrial Deal”, fondato sulla lotta alla crisi climatica, circolarità, innovazione e competitività”.

In Lombardia, a fronte di una produzione di rifiuti urbani pari a 4.862.308 tonnellate del 2024, la raccolta differenziata si attesta su 3.165.595 tonnellate con una percentuale pari al 74,4% su base giornaliera, inferiore all’obiettivo del “Prgr-Piano regionale di Gestione dei Rifiuti” dell’80% al 2027 per tutti i comuni.

“In Lombardia – afferma Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia - l’economia circolare deve guidare scelte politiche e azioni concrete” sottolinea poi come il 2030 sia l’anno cruciale per il raggiungimento degli obiettivi.

Le proposte di Legambiente per l’economia sono tante, tra cui: velocizzare gli iter di autorizzazione e realizzazione degli interventi previsti dal Pnrr, semplificare l’iter di approvazione dei decreti “End of Waste” (Eow), sostenere lo sviluppo delle filiere e dei settori strategici nel panorama nazionale e internazionale, far rispettare l’obbligo di utilizzare i Criteri Ambientali Minimi (Cam) e il Green Public Procurement (Gpp), ridurre il prelievo da cava attraverso il recupero e riciclo degli inerti provenienti dall’edilizia e da altri materiali e infine potenziare i controlli ambientali.

(Foto Ecoforum)

GIOVANNI GORI 25 mar 2026 08:52