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Brescia
di M.VENTURELLI 21 mag 00:00

Fondazione Cariplo: le idee prima delle erogazioni

A pochi giorni dall’avvio del Festival della Comunità, momento centrale di Corpus Hominis incontro con Giovani Peli, il "commissario" che valuta, nel Bresciano, i progetti presentati

La notizia è fresca: Fondazione Cariplo ha selezionato otto progetti nel territorio bresciano nell’ambito del Bando emblematici maggiori 2014. Otto interventi a cui sono destinati complessivamente sette milioni di euro da Fondazione Cariplo e tre dalla Regione Lombardia.

Tra i progetti “premiati” anche quello presentato dalla diocesi per la riqualificazione del complesso religioso di Santa Maria delle Grazie (un milione di euro l’impegno previsto coperto appunto con 500mila euro della Fondazione Cariplo e altri 500mila della Regione).

Fondazione Cariplo, dunque, si sta rivelando anche per la diocesi e realtà ad essa collegate “partner” sempre più preziosa nella realizzazione di importanti progetti. “La diocesi di Brescia – sottolinea Giovanni Peli, commercialista e da due anni commissario bresciano per la Fondazione presieduta da Giuseppe Guzzetti – ne sa qualcosa visto che negli anni ha potuto contare sul sostegno della Fondazione per progetti come Corpus Hominis e, proprio quest’anno, per la riqualificazione del complesso religioso di Santa Maria delle Grazie. Quelli conseguiti sono stati risultati ottenuti grazie alla capacità di interpretare al meglio il senso di una moderna filantropia che impone di raggiungere un determinato obiettivo ottimizzando l’impiego di risorse e coinvolgendo più soggetti”.

Non a caso, ricorda Peli, tra i progetti emblematici scelti per quest’anno c’è anche quello che riguarda le Grazie che inserito nell’anno montiniano vede fondersi le ragioni devozionali ma anche turistiche e culturali. “Discorso analogo – prosegue Giovanni Peli – vale per Corpus Hominis, premiato lo scorso anno nell’ambito del bando “Arte e cultura”. Si tratta di progetti che aiuteranno la città a crescere nel suo insieme, non soltanto dal punto di vista religioso”.

Progetto, quello di Corpus Hominis, che ha visto la convergenza di tante realtà bresciane e che nelle prossime settimane presenta, con il Festival della Comunità, la prima delle sue tre annualità... “Quando Fondazione Cariplo prese in esame quel progetto complesso che è Corpus Hominis – ricorda Giovanni Peli – ci fu un aspetto su tutti che colpì la commissione che doveva esprimere una valutazione, perché in linea con quelli che erano gli indirizzi richiesti per i bandi ‘Arte e cultura’.

Si trattava dell’ambizioso progetto di tornare a dare alla solennità del Corpus Domini, seppure in termini e accezioni moderne, quella valenza che aveva avuto per tanti secoli che nelle ultime stagioni un po’ si era persa: quella di un momento in cui la comunità insieme dava il meglio di sé, delle sue capacità, delle sue risorse, per riconoscersi come un corpo unico, seppure fatto di diverse parti”.

Un obiettivo, continua il commissario, che fondazione Cariplo non poteva non sostenere anche in relazione alla condizione che oggi vivono parecchi centri storici di parecchie città e alla capacità dimostrata dal progetto di saper coinvolgere un numero considerevole di realtà. Una capacità, però, che nel Bresciano deve ancora essere assimilata come stile progettuale. “Ogni giorno – ricorda Peli – gli uffici di Fondazione Cariplo realizzano una rassegna stampa sugli interventi realizzati con il nostro supporto. Ogni giorno è mia cura verificare quanto di Brescia ci sia in questa rassegna. Devo dire che l’immagine che ne ricavo è di una certa vivacità. Quando però passo al paragone con altre realtà lombarde mi rendo conto che Brescia deve camminare ancora un po’”.

Ci sono infatti province e territori che meglio del Bresciano sanno interpretare l’idea con cui Fondazione Cariplo destina i suoi importanti aiuti. “Questa – conclude Peli – non è una critica, ma soltanto uno stimolo a fare di più e di meglio. Brescia, infatti, può vantare realtà strutturate come la diocesi che hanno saputo cogliere nel segno quella che è l’idea di fondo che guida l’azione della Fondazione Cariplo. Si tratta di esempi importanti a cui possono guardare anche realtà più piccole e meno strutturate nelle definizione di progettualità condivise e capaci, come è stato per Corpus Hominis, di mettere insieme più soggetti”.
M.VENTURELLI 21 mag 00:00