I registi dello spirito alla Collezione Paolo VI
La Collezione Paolo VI rinnova il proprio impegno nel promuovere il dialogo tra arte, spiritualità e cultura contemporanea con il ciclo di incontri “I registi dello spirito”, a cura di Matteo Asti, storico del cinema e docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia. Anche per questa edizione, la scelta è di uscire dagli spazi del Museo per raggiungere la città: gli incontri si terranno infatti presso MITA - Museo Internazionale del Tappeto Antico, il centro culturale della Fondazione Tassara con sede a Brescia (Via Privata de Vitalis, 2 bis). Una scelta, questa, che risponde al desiderio di contribuire alla costruzione di una cultura realmente condivisa e aperta alle persone.
Attraverso un format che unisce lezione e cineforum, i partecipanti saranno guidati in un percorso di approfondimento dedicato a tre registi contemporanei che, con il proprio linguaggio, hanno saputo raccontare la dimensione della fede, delle memorie e della comunità. I momenti di analisi saranno accompagnati da immagini e clip, per favorire il dialogo e il confronto.
Il calendario degli incontri
Venerdì 9 ottobre ore 21 - Kiarostami e la fede nel fuori campo
Il primo incontro è dedicato al celebre regista iraniano Abbas Kiarostami. Nei suoi film la dimensione del sacro nasce dall’assenza: attesa, silenzio, fuori campo, e una forma che apre domande più che dare risposte.
Venerdì 16 ottobre ore 21 - Foreste, spiriti, memorie: il sacro inquieto di Apichatpong
Il secondo appuntamento è con il regista thailandese Apichatpong Weerasethakul, in cui la spiritualità è “permeabilità” all’impossibile. Sogno e veglia, memoria e reincarnazione, umano e non-umano si intrecciano in un cinema “metafisico” che accoglie l’inquieto e l’invisibile.
Venerdì 23 ottobre ore 21 - Alice Rohrwacher e la grazia delle comunità
L’ultimo incontro esplora il cinema di Alice Rohrwacher. Con lei lo spirituale si incarna nel quotidiano: corpi, riti e comunità fanno emergere un sacro fragile, spesso ambivalente, in tensione tra cielo e terra.
(Foto Acec)