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Brescia
di REDAZIONE 02 ott 14:52

Il Vangelo secondo Pilato

Nell'arena dell'oratorio P.Frassati a Sant'Eufemia, sabato 5 ottobre, in scena un thriller irrisolto di oltre 2000 anni fa

Il gruppo teatrale "La Betulla" porta in scena la rappresentazione "Il Vangelo secondo Pilato" di Eric Emmanuel Schmitt con Nicola Delbono e Andrea Albertini; adattamento e regia di Bruno Frusca. L'appuntamento è per sabato 5 ottottobre alle 20.45 all'oratorio P. Frassati di via Indipendenza 35, a Sant'Eufemia.

Un prefetto di Roma come Ponzio Pilato non poteva certo credere alla scomparsa del “Mago” Jeshua dal proprio sepolcro a seguito di una "fantomatica resurrezione". Necessariamente i discepoli di Jeshua dovevano essersi beffati dell’autorità romana trafugando il cadavere. Le apparizioni del “Mago”, di fronte a testimoni quali Salomè, a qualche marginale discepolo e a Maria di Magdala potevano essere o l’interpretazione di un impostore, oppure di un sosia. Oppure, se il mago appariva veramente a dei testimoni, significava che non era morto sulla croce! Ma chi era il grande stratega che muoveva le fila dell’impresa temeraria? Forse Erode Antipa, nel tentativo di ricostruire l’unità del regno del padre, su ispirazione di una nuova religione, o Giuseppe D’Arimatea? Di una cosa Pilato era certo, Jeshua non poteva essere il Messia, tutto doveva far capo ad un complotto. Gerusalemme era un nido di serpi che intendevano spodestare Roma. Tutta la Galilea doveva essere setacciata a fondo per trovare o il cadavere oppure lo stesso “mago” redivivo. Tuttavia, dopo aver fatto ispezionare a fondo ogni anfratto dell’antica metropoli orientale e tutto il territorio di cui aveva la giurisdizione , il Prefetto di Roma, a dispetto peraltro di perizie mediche, verifiche in loco, testimonianze e rapporti degli stessi legionari, vede le proprie convinzioni svanire quando la moglie, Claudia Procula, gli confessa di essere stata presente alla morte e alla sepoltura di Jeshua, e di averlo visto apparire risorto. Il mistero alimenta il dubbio, l’indagine si sposta nella coscienza dello stesso Pilato fino all’esercizio di un tormento che lo accompagnerà per il resto della vita. Un vero thriller prima poliziesco e poi psicologico, che riguarda il quinto prefetto romano della Galilea, specchio fedele dei dubbi di ognuno di noi.



REDAZIONE 02 ott 14:52