Insieme Meraviglia al Museo Diocesano
La Confraternita dei Santi Patroni Faustino e Giovita e l’Associazione per l’arte e la cultura Piccola Galleria UCAI hanno promosso un bando rivolto ad artisti e studenti d’arte under 40. L’open call ha permesso di coinvolgere nuovi giovani interpreti e di rafforzare l’ormai consolidata collaborazione tra le due realtà bresciane. Il tema proposto per questa edizione è Insieme Meraviglia. Fino a un secolo fa, l’idea di “insieme” appariva quasi scontata: il progresso economico, politico e sociale sembrava possibile solo attraverso un cammino condiviso verso obiettivi comuni. Oggi questa prospettiva è meno evidente. L’enfasi posta sull’individuo, affermatasi soprattutto a partire dagli anni Ottanta, ha progressivamente indebolito il senso di appartenenza collettiva, favorendo un personalismo che spesso prescinde dalla responsabilità verso la comunità.
"In parallelo - sottolineano gli organizzatoroi - la tradizionale idea di Occidente' ha perso parte della propria identità distintiva nell’era della globalizzazione. Il confronto con altre civiltà ha messo in discussione la presunta centralità occidentale, fondata sul valore della libertà individuale. In questo scenario complesso, l’Europa appare ancora come uno spazio in cui il modello democratico, centrato sulla persona e sui diritti fondamentali, resiste, pur tra contraddizioni e profonde tensioni storiche".
"È in questo 'Medio Occidente' che può ancora conservarsi un modello di convivenza capace di generare pace e benessere? E a chi spetta la responsabilità di custodirne e rinnovarne i valori, se non a ciascuno di noi?" si chiede Angelo Baronio, segretario della Confraternita dei Santi Patroni Faustino e Giovita, nel testo critico del catalogo.
"L’esperienza associativa rappresenta oggi un luogo di valori necessari, fondato sulla condivisione, sulla partecipazione e sulla costruzione di legami autentici", sottolinea Rita Duchi, presidente dell’Associazione UCAI. "Relazioni che, proprio perché nate dall’incontro, generano meraviglia".
Da queste premesse nasce la mostra collettiva dei giovani artisti, ospitata nelle Sale del Ciliegio del Museo Diocesano di Brescia, che accoglie opere di artisti esterni alle due realtà, uniti dalla libera scelta di creare insieme. La mostra si propone come un invito a riscoprire la relazione, l’empatia e la vita comunitaria come risposta alla solitudine contemporanea e come orizzonte condiviso di speranza. Attraverso le opere degli undici artisti partecipanti, il visitatore della mostra è invitato a confrontarsi con tecniche tradizionali, digitali e sperimentazioni di materiali non convenzionali, ed essere anch’esso membro di un atelier di pensiero.
L'inaugurazione si terrà sabato 7 febbraio alle ore 16 presso le sale espositive UCAI, sale del ciliegio, nel chiostro del Museo Diocesano di Brescia, ingresso gratuito.
Espongono:
Alice Mattarozzi (Cremona, 2002) è un’artista visiva attiva tra scultura, installazione e ricerca concettuale. Formata a Cremona e all’Accademia di Brera, indaga il confine e la soglia come dispositivi percettivi. Espone in contesti istituzionali e indipendenti, ricevendo premi e riconoscimenti nazionali.
Anita Treccani (Brescia, 1991) è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti Santagiulia in Decorazione. Si è specializzata in microsculture e lavora oggi come designer di gioielli presso la So.Ac di Capriolo (BS).
Arianna Maccagnola (Asola, 2005) si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia in Pittura e presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara in Scultura. Ha partecipato a numerose mostre, simposi e residenze artistiche.
Daniele Battista Boi (Brescia, 1989) è diplomato presso l’Accademia di Belle Arti Santagiulia in Scultura Pubblica Monumentale. Opere permanenti sue si trovano a Brescia, Bergamo, Venezia e Palau. Ha partecipato a concorsi e simposi internazionali.
Davide Foppa (Seriate, 1992) è diplomato presso l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia in Scultura Pubblica e Monumentale. Lavora come fabbro, alternando al mestiere lo studio dell’arte e della simbologia.
Fabio Ingrosso (Lecce, 1994) studia Scultura presso l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia. Nel 2023, vince il premio del pubblico nel contest di Filosofi lungo l’Oglio con l’opera Non avere abbastanza desideri né fiato. Dallo stesso anno segue un percorso di formazione con Stefano Bombardieri.
Francesca Lancini (Iseo, 2000) è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in Pittura, e attualmente frequenta il corso magistrale presso la stessa accademia.
Marco Mello (Brescia, 2003) frequenta il corso di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Marta Cantarini (Brescia, 2002) è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.
Rita Duchi (Cremona, 1991) è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia in Arti Visive Contemporanee. Insegnante di Discipline Grafiche Pittoriche, ha esposto in numerosi contesti nazionali.
Sabina Elena Dragomir (Brasov, 1992) è un’artista romena diplomata in Pittura che vive e lavora a Brescia. Fondatrice del progetto Caminòm, ha esposto in numerosi contesti nazionali e internazionali.