Rosanna Cima in mostra al Museo Dolci
Rosanna Cima (Brescia, 11 novembre 1938 – 23 gennaio 2025) in mostra, dal 18 aprile al 10 maggio, negli spazi del Museo Dolci (Cascina Aurora Via Raffaello 163, San Polo - Brescia). L'inaugurazione della mostra antologica è prevista per sabato 18 aprile 17 (Ingresso libero).
Il profilo dell'artista. Rosanna Cima è stata pittrice e nota ritrattista bresciana. Il suo primo maestro è stato il pittore Tita Mozzoni. Ha frequentato i corsi dell’Accademia di Belle Arti di Brera e, dopo una breve esperienza di insegnamento di disegno e storia dell’arte nella scuola, si è dedicata esclusivamente alla professione di pittrice. A partire dal 1975 Cima inizia una serie di viaggi culturali vissuti tra musei, immersione nella civiltà storica contemporanea e l'emozione profonda nel godimento della natura. Dapprima in Francia: le grandi distese di girasoli della campagna, Parigi e Place des Vosges. La vetta solenne e inebriante del Monte Bianco. È del 1977 la mostra personale alla galleria A.A.B. in Brescia. Dal Nord, il richiamo del Mediterraneo ad Atene, la classicità greca nel ‘78 e quindi ad Iráklion, dove nello stesso anno allestisce una personale alla galleria “Logos & Techni”. Sono del 1978 le mostre personali alla “Galleria Civica” di Montichiari (Brescia) e alla galleria “La Cornice” di Desenzano del Garda. Poi la Sardegna: il vento, i calanchi, l'odore acre dei boschi bruciati, la vegetazione arsa. Mostra personale ad Alghero, galleria “Oasis”. Altre due mostre personali alla galleria “Molino delle Armi” a Milano e alla galleria “Prisma” di Verona nel ‘79. Dai neri abissi sul cratere del Vesuvio, all’aria gialla di zolfo dell’isola di Vulcano. Nel 1980 partecipa alla rassegna di pittura e grafica “Brescia ‘80”, allestisce una personale alla galleria “UCAI” di Brescia e vince il primo premio assoluto al concorso nazionale A.M.A di Milano. Tra l’80 e l’81 Rosanna Cima visita i luoghi delle radici della religione cristiana: Gerusalemme, le grandi Moschee, i soldati uomini e donne armati a Nazareth, la calda sensualità di Gerico, la drammatica montagna di Masada, il tempio sul Golgota. Nell’81 la Norvegia: l’azzurrità di quel luglio a Oslo, il parco Vigeland, il museo di Munch, i fiordi; tutto il mese di settembre a Vienna per un’immersione nella cultura mitteleuropea. Nel 1982 è a Londra: il British Museum, Stonehenge, Hyde Park. Nello stesso anno realizza una mostra personale alla galleria A.A.B. di Brescia. Il desiderio di visitare la tomba dell’architetto Giacomo Quarenghi, dal quale discende per parte di madre, porta Rosanna Cima in Russia, a Leningrado. Poi è a Mosca e a Cracovia. Nel 1984 partecipa alla triennale d’Arte Sacra alla galleria “La Cornice” di Desenzano. Un ritorno nella solarità e nella cultura mediterranea visitando Rodi e Corfù: gli ulivi secolari, l’antico stadio dove si svolsero le prime Olimpiadi. Nel 1985 Cima torna a Cracovia, su invito della galleria “Farbiarnia”, per inaugurare una sua personale. Nello stesso anno partecipa alla collettiva “Memorie della Resistenza” alla galleria A.A.B. Nell’86 è a Djerba dove i confini con il deserto saranno fonte di ispirazione; nell’ottobre dello stesso anno a New York. Le cascate delle Dolomiti, le vette, le distese verdi, i laghi alpini, Segantini, la musica dei ruscelli… Più volte in Spagna: Sitges, Barcellona, Figueras. Picasso, Gaudì, Dalì,Mirò. Le profumate distese saline di Formentera. Sulle coste dell’Atlantico nel 1987: la vegetazione tropicale, la diversa dimensione del tempo… Sempre nell’87 mostra personale a Bologna alla galleria “S. Isaia” presentata da Franco Solmi. Nell’88 personale a Mantova alla “Casa di Rigoletto” presentata da Franco Passoni e promossa dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Mantovana. Sponsorizzata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano nell’89 è al “Nuovo Spazio Guicciardini” di Milano per la mostra personale presentata da Riccardo Barletta. La partecipazione all’Expo di Bologna e alla Fiera del Levante di Bari sono dello stesso anno. Dal dicembre 1989 al febbraio ’90 Cima è invitata a partecipare alla mostra itinerante dal titolo “Lettere per Franco Solmi”, dedicata alla memoria del critico, alla Certosa di Calci (Pisa), ai “Bottini dell’olio” (Livorno) e a “Molina di Quosa” (Pisa). Le mostre sono sponsorizzate dagli Assessorati alla Cultura dei rispetti Comuni. Nel settembre 1990 inaugura una mostra personale in Germania a Bad Mergentheim alla galleria “Victoria”. È del ’91 la mostra personale antologica presentata da Riccardo Barletta e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Brescia presso il Palazzo ex Monte di Pietà. “Uno sguardo contemporaneo: l’Arte a Brescia” è il titolo della mostra collettiva cui è invitata a partecipare a Palazzo Martinengo in Brescia. Nel febbraio-marzo 1992, patrocinata dall’Assessorato al Turismo e Servizi Culturali del Comune di Desenzano del Garda, mostra personale alla Galleria Civica di Palazzo Todeschini presentata da Riccardo Barletta. Al Palazzo Civico di Sirmione, aprile-maggio 1994, mostra personale promossa dagli Assessorati alla Cultura e Turismo del Comune di Sirmione. Nel marzo del 1995 è invitata a partecipare all’Expo di New York e in seguito alla mostra collettiva “Valori: arte e sport” a Palazzo Martinengo-Brognoli in Brescia. Nel luglio dello stesso anno è a Pontremoli (Massa Carrara) con una mostra personale al Palazzo del Comune. Nel giugno del 2002 è a Palazzo Todeschini a Desenzano del Garda con una sua mostra personale.
Per informazioni Ermes Pasini 328.8373014 - mail: fd.pasini@martinodolci.it.