Valle Sabbia, Cortocircuito Culturale al via
Portare l’arte tra i banchi di scuola per poi spalancare le porte dei musei alle nuove generazioni e alle loro famiglie: è questa l’innovazione proposta dalla prima edizione di “Cortocircuito Culturale: accendi l’energia creativa della Valle Sabbia”. E’ dunque questo un progetto di rigenerazione educativa e territoriale promosso dal Sistema Museale della Valle Sabbia in collaborazione con “Pane blu ETS” e la cooperativa La Melagrana: sono queste le iniziative viste come importanti tasselli per la diffusione del patrimonio culturale in aree montane e periferiche, trasformando i tesori museali in laboratori attivi di scoperta anziché in semplici luoghi di conservazione. Alessandra Vittici – coordinatrice del Sistema Museale – sottolinea con profonda convinzione la volontà di raggiungere questi obiettivi soprattutto in una vallata, come la Valle Sabbia, composta anche da piccoli comuni dove la mobilità logistica delle scuole non è sempre agevole. I laboratori entrano così nelle classi, con l’intento di innescare una curiosità capace di superare le mura scolastiche e coinvolgere successivamente anche insegnanti e genitori. Il progetto proposto prenderà vita dal 2 al 6 novembre prossimo: la “Settimana dell’Arte” (motore propulsivo dell’iniziativa) sarà curata dall’associazione Pane blu e coinvolgerà circa 500 alunni di 11 plessi degli Istituti di Bagolino, Vestone, Sabbio Chiese e Gavardo. Quattro artiste varcheranno la soglia delle aule per guidare veri e propri laboratori di arte, utilizzando tecniche che spaziano dalla grafica alla tintura naturale, fino all’animazione in stop-motion; le classi saranno invitate a interrogare i reperti del passato decodificandoli attraverso i linguaggi dell’immaginazione contemporanea, secondo il seguente programma operativo: Stefania D’Amato curerà “Alfabeti impossibili” in relazione al Museo Archeologico della Valle Sabbia (Gavardo) con il coinvolgimento delle scuole primarie di Vallio Terme e Barghe; Marta Goglio sarà la conduttrice di “Cose mai viste” in relazione al Museo del Lavoro di Vestone e coinvolgendo le Scuole di Vestone e Mura. Anna Roberti guiderà “Dalla natura al motivo” mettendo in relazione il Museo della Civiltà Contadina e dei Mestieri “Enrico Morelli” di Sabbio Chiese con le scolaresche di Agnosine, Barghe, Bione, Preseglie; Irene Tedeschi (“ORUM, il muro, sottosopra”) illustrerà l’Esposizione permanente di reperti bellici di Rocca d’Anfo con gli alunni di Ponte Caffaro, Capovalle e Sabbio Chiese.
Terminata l’esperienza scolastica, il progetto si aprirà al pubblico attraverso il ciclo “Letture in museo”: questa fase, curata dalla Cooperativa La Melagrana, accompagnerà le famiglie in tutti i fine settimana di novembre che si animeranno con letture di albi illustrati e visite guidate studiate per porsi in linea di continuità didattica con le attività svolte in classe. Gli appuntamenti si terranno alle 14.30 e saranno a ingresso libero e gratuito: domenica 8 novembre al Museo del Lavoro di Vestone; sabato 14 al Museo archeologico di Gavardo; domenica 15 novembre al Museo della Civiltà Contadina “Enrico Morelli” di Sabbio Chiese e domenica 22 alla Rocca d’Anfo visitando l’Esposizione permanente di reperti bellici. Il gran finale di questo progetto culturale e aggregativo si terrà domenica 29 novembre 2026 (dalle 15 alle 18) con un incontro curato da “Pane blu”: alla Ex-Centrale idroelettrica di Barghe verrà inaugurata la mostra pubblica con tutti gli elaborati prodotti nelle scuole. Questo momento di chiusura vivrà anche sulla proiezione della video-documentazione ufficiale dell’intero progetto valorizzando il patrimonio culturale della Valle Sabbia.