“Le ultime sette parole di Cristo sulla Croce” di Franz Joseph Haydn, una delle pagine più intense della musica sacra europea, torna a risuonare nel tempo liturgico della Domenica delle Palme, in una produzione che intreccia musica, parola e luce, per ricreare la dimensione originaria di esperienza meditativa in un unico percorso di ascolto spirituale e culturale, dedicato alla città di Brescia. Grazie alla sinergia di valore tra l’associazione musicale “Gasparo da Salò”, la sua Orchestra Filarmonica affidata alla direzione di Sandro Torriani, e Bcc Agrobresciano che con il sostegno a questa nuova proposta culturale rinnova il suo impegno a favore della promozione del territorio, la composizione di Haydn, che accompagna la comunità nella celebrazione del cammino verso la Passione e il Calvario, è stata eseguita in Duomo Vecchio, luogo che da quasi mille anni custodisce il tesoro delle Sante Croci, memoria di quel legno su cui fu crocifisso il Cristo. Franz Joseph Haydn compose, infatti, la sua opera per la Santa Cueva di Cadice. Presenti, tra le autorità, il vescovo mons. Pierantonio Tremolada e il prefetto dott. Andrea Polichetti. Riproporre in un luogo sacro questa composizione significa, come ha ribadito il Sandro Torriani che non è si è limitato a dirigere la partitura, ma ha curato l’intera direzione artistica dell’evento, confrontarsi con quella idea originaria e tradurla nel linguaggio del nostro tempo, facendo rivivere la partitura di Haydn nella contemporaneità, senza tradirne lo spirito, ma utilizzando gli strumenti espressivi che oggi permettono di ampliare e rendere percepibile quella esperienza
Credits: Marco Ortogni (New Eden Group)